
Mentre il personale aeroportuale affrontava pressioni operative, il settore dell’ospitalità sull’isola si trovava ad affrontare un proprio problema logistico: all’alba del 14 febbraio, circa 2.400 passeggeri provenienti da 16 voli dirottati cercavano una sistemazione. Gli albergatori di Larnaca e Pafos avevano già registrato un’occupazione intorno all’80% in vista della settimana del Carnevale ortodosso; l’improvviso afflusso ha portato molte strutture al completo entro mezzogiorno.
Il Vice Ministero del Turismo ha attivato il piano di emergenza “Estia” per l’alloggio, solitamente riservato a eventi di grande portata, per garantire prenotazioni di gruppo in hotel a 3 e 4 stelle vicino agli aeroporti. I tour operator sono stati incaricati di dare priorità alle famiglie con bambini piccoli e ai passeggeri con necessità mediche. Anche i turisti israeliani il cui volo di ritorno è stato cancellato hanno scelto di prolungare il soggiorno, riducendo ulteriormente la disponibilità.
Per i gestori degli hotel il bilancio economico è contrastante. Sebbene le notti extra generino entrate aggiuntive, molti ospiti usufruiscono di tariffe agevolate offerte dalle compagnie aeree che coprono a malapena i costi operativi. I sindacati hanno sollecitato il governo a consentire straordinari a breve termine per i lavoratori stagionali stranieri, al fine di mantenere efficienti i reparti di pulizia e ristorazione.
I team di mobilità aziendale con personale a Cipro dovrebbero verificare direttamente con gli hotel la disponibilità delle camere, evitando di affidarsi esclusivamente ai voucher delle compagnie aeree, e considerare strutture a Limassol o ai piedi del Troodos, dove la capacità è ancora disponibile. L’Associazione degli Hotel di Cipro ha avvertito che la continua instabilità dello spazio aereo potrebbe influire sulle prenotazioni di gruppi e MICE per marzo e aprile, se la fiducia non verrà ripristinata rapidamente.
Le autorità turistiche confidano che, una volta riaperto lo spazio aereo israeliano, le compagnie aeree opereranno voli di recupero via Cipro, trasformando la crisi dei dirottamenti in un’opportunità per mettere in mostra gli standard di servizio. È previsto un debriefing post-evento con il Ministero dei Trasporti per perfezionare il protocollo Estia in vista di future interruzioni.
Il Vice Ministero del Turismo ha attivato il piano di emergenza “Estia” per l’alloggio, solitamente riservato a eventi di grande portata, per garantire prenotazioni di gruppo in hotel a 3 e 4 stelle vicino agli aeroporti. I tour operator sono stati incaricati di dare priorità alle famiglie con bambini piccoli e ai passeggeri con necessità mediche. Anche i turisti israeliani il cui volo di ritorno è stato cancellato hanno scelto di prolungare il soggiorno, riducendo ulteriormente la disponibilità.
Per i gestori degli hotel il bilancio economico è contrastante. Sebbene le notti extra generino entrate aggiuntive, molti ospiti usufruiscono di tariffe agevolate offerte dalle compagnie aeree che coprono a malapena i costi operativi. I sindacati hanno sollecitato il governo a consentire straordinari a breve termine per i lavoratori stagionali stranieri, al fine di mantenere efficienti i reparti di pulizia e ristorazione.
I team di mobilità aziendale con personale a Cipro dovrebbero verificare direttamente con gli hotel la disponibilità delle camere, evitando di affidarsi esclusivamente ai voucher delle compagnie aeree, e considerare strutture a Limassol o ai piedi del Troodos, dove la capacità è ancora disponibile. L’Associazione degli Hotel di Cipro ha avvertito che la continua instabilità dello spazio aereo potrebbe influire sulle prenotazioni di gruppi e MICE per marzo e aprile, se la fiducia non verrà ripristinata rapidamente.
Le autorità turistiche confidano che, una volta riaperto lo spazio aereo israeliano, le compagnie aeree opereranno voli di recupero via Cipro, trasformando la crisi dei dirottamenti in un’opportunità per mettere in mostra gli standard di servizio. È previsto un debriefing post-evento con il Ministero dei Trasporti per perfezionare il protocollo Estia in vista di future interruzioni.
Fonte: In-Cyprus