
Il Decreto n. 12.862, pubblicato il 3 marzo 2026, promulga l’atteso Accordo di Cooperazione e Assistenza Amministrativa Reciproca in materia doganale tra Brasile e Messico, originariamente firmato a Puerto Vallarta nel 2018. Sebbene l’accordo sia principalmente volto a contrastare il contrabbando e l’evasione tariffaria, introduce anche corridoi “operatore economico autorizzato” (AEO) riconosciuti reciprocamente e lo scambio di dati pre-arrivo, che ridurranno significativamente i tempi di sdoganamento per il personale aziendale che accompagna merci di alto valore attraverso entrambe le frontiere.
Secondo il nuovo quadro, gli esportatori brasiliani con certificazione AEO potranno inviare manifesti digitali delle merci 24 ore prima del carico e ottenere una designazione “canale verde” valida sia per le merci sia per il personale di trasferimento presso i principali aeroporti e terminal marittimi messicani. Analogamente, le aziende messicane AEO beneficeranno di procedure semplificate a Viracopos e Santos. I test pilota condotti a febbraio hanno ridotto le ispezioni fisiche medie da 48 a 8 ore, secondo la Receita Federal.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il vantaggio più rilevante è l’introduzione di “ID di scorta doganale” verificabili, che funzionano come pass prioritari per ingegneri logistici, corrieri aerei e messaggeri di bordo che viaggiano frequentemente tra i poli aerospaziali di São Paulo e Querétaro. Questi accompagnatori, che in precedenza necessitavano di lettere di visto ad hoc e spesso affrontavano controlli secondari, potranno ora usufruire di un nuovo documento elettronico collegato al passaporto del viaggiatore e al numero AEO del datore di lavoro, riducendo i tempi di permanenza in aeroporto fino al 60%.
Tuttavia, i team di compliance dovranno integrare le clausole di condivisione dati potenziate dall’accordo nelle valutazioni d’impatto sulla privacy, poiché entrambe le autorità doganali potranno ora richiedere dati storici sulle spedizioni fino a sei anni, collegati a singoli dipendenti. Si consiglia alle aziende di rivedere le politiche di minimizzazione dei dati e aggiornare di conseguenza i moduli di consenso per i viaggiatori.
Secondo il nuovo quadro, gli esportatori brasiliani con certificazione AEO potranno inviare manifesti digitali delle merci 24 ore prima del carico e ottenere una designazione “canale verde” valida sia per le merci sia per il personale di trasferimento presso i principali aeroporti e terminal marittimi messicani. Analogamente, le aziende messicane AEO beneficeranno di procedure semplificate a Viracopos e Santos. I test pilota condotti a febbraio hanno ridotto le ispezioni fisiche medie da 48 a 8 ore, secondo la Receita Federal.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il vantaggio più rilevante è l’introduzione di “ID di scorta doganale” verificabili, che funzionano come pass prioritari per ingegneri logistici, corrieri aerei e messaggeri di bordo che viaggiano frequentemente tra i poli aerospaziali di São Paulo e Querétaro. Questi accompagnatori, che in precedenza necessitavano di lettere di visto ad hoc e spesso affrontavano controlli secondari, potranno ora usufruire di un nuovo documento elettronico collegato al passaporto del viaggiatore e al numero AEO del datore di lavoro, riducendo i tempi di permanenza in aeroporto fino al 60%.
Tuttavia, i team di compliance dovranno integrare le clausole di condivisione dati potenziate dall’accordo nelle valutazioni d’impatto sulla privacy, poiché entrambe le autorità doganali potranno ora richiedere dati storici sulle spedizioni fino a sei anni, collegati a singoli dipendenti. Si consiglia alle aziende di rivedere le politiche di minimizzazione dei dati e aggiornare di conseguenza i moduli di consenso per i viaggiatori.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Brasile.Di più da Brasile
Visualizza tutto
I sudafricani ottengono accesso senza visto di 90 giorni in Brasile a partire da questo mese
Portogallo elimina il canale postale per i visti: i richiedenti brasiliani dovranno presentarsi di persona dal 17 aprile