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Le proteste per il caro carburante bloccano le arterie di trasporto in Irlanda; il Governo mette l’esercito in stato di allerta

apr 11, 2026
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Le proteste per il caro carburante bloccano le arterie di trasporto in Irlanda; il Governo mette l’esercito in stato di allerta
Il quarto giorno consecutivo di proteste contro il prezzo del carburante in Irlanda ha paralizzato quasi tutti i mezzi di trasporto nel Paese. Il 10 aprile, convogli di trattori, camion e automobili hanno bloccato tratti dell’M50, M1, M7, M8, M18 e altri corridoi strategici, costringendo migliaia di passeggeri ad abbandonare i veicoli e raggiungere a piedi l’aeroporto di Dublino con i loro bagagli. An Garda Síochána ha avvertito i manifestanti che potrebbero essere arrestati ai sensi della legge sull’ordine pubblico, mentre il Taoiseach Micheál Martin ha confermato che le Forze di Difesa sono state messe in stato di allerta per sgomberare i blocchi qualora fossero minacciate forniture essenziali di carburante o cibo. Airports Council International (ACI) Europe ha inoltre segnalato alla Commissione Europea che le chiusure di raffinerie legate al conflitto in Iran potrebbero lasciare gli aeroporti europei a corto di carburante per aerei entro tre settimane. Le preoccupazioni del settore si amplificano in Irlanda, dove i depositi di carburante di Whitegate (Cork), Foynes (Limerick) e Galway sono circondati dai manifestanti, limitando le forniture necessarie per mantenere operativi generatori di emergenza e attrezzature di terra. Gruppi imprenditoriali come Ibec, l’Irish Exporters’ Association e l’Irish Hotels Federation hanno esortato il Governo a invocare poteri d’emergenza qualora le trattative con i leader delle proteste fallissero. Retail Ireland ha segnalato scaffali vuoti in alcune zone del Paese, mentre Fuels For Ireland ha avvertito che fino a 500 stazioni di servizio potrebbero esaurire il carburante “nel giro di poche ore” se le consegne non riprenderanno. Per i responsabili della mobilità globale, la priorità immediata è il monitoraggio dei viaggiatori e la ripianificazione degli itinerari. I datori di lavoro con personale in transito negli aeroporti di Dublino, Cork o Shannon nel weekend sono invitati a prevedere un margine minimo di quattro ore per gli spostamenti via terra, prenotare in anticipo taxi autorizzati a utilizzare il Dublin Port Tunnel e seguire gli aggiornamenti in tempo reale di Transport Infrastructure Ireland (TII). Le organizzazioni che movimentano merci urgenti sull’isola stanno attivando rotte alternative via traghetto attraverso Belfast o Holyhead per bypassare i blocchi nel sud. Sul lungo termine, la crisi mette in luce la vulnerabilità dell’Irlanda a catene di approvvigionamento basate su una singola raffineria e la necessità di diversificare le scorte di carburante per aerei vicino ai principali aeroporti. Gli acquirenti di viaggi aziendali dovrebbero rivedere le clausole di forza maggiore nei contratti con compagnie aeree e hotel, assicurandosi che i piani di duty of care aggiornati tengano conto delle carenze di carburante causate da tensioni politiche.
Fonte: The Guardian (Business live blog)

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