
Dal 10 aprile, i vettori che operano verso l’area Schengen devono consultare la nuova Interfaccia Vettore dell’UE prima dell’imbarco di cittadini di paesi terzi, nell’ambito del più ampio sistema digitale Entry/Exit System (EES). Sebbene l’Irlanda non faccia parte di Schengen, numerose compagnie aeree e operatori charter con base in Irlanda — come Ryanair, Aer Lingus, ASL Airlines e fornitori di shuttle aziendali — volano direttamente verso aeroporti Schengen e sono quindi soggetti a questa nuova normativa.
L’Interfaccia Vettore consente agli operatori di verificare in tempo reale se un viaggiatore sarà ammesso, basandosi su dati biometrici e informazioni su eventuali soggiorni oltre il permesso, archiviati da eu-LISA. La mancata consultazione del sistema o l’imbarco di passeggeri non idonei può comportare multe fino a 5.000 euro per viaggiatore, secondo le leggi nazionali di attuazione.
Fonti del settore hanno riferito a ITTN che Ryanair ha completato i test di certificazione solo la scorsa settimana, mentre operatori ACMI più piccoli stanno utilizzando temporaneamente il portale web gratuito dell’UE. Per i team di mobilità globale, l’azione immediata è duplice: assicurarsi che le agenzie di gestione viaggi trasmettano dati API e del chip del passaporto accurati, e informare i dipendenti che il loro primo ingresso in Schengen dopo il 10 aprile prevederà la raccolta biometrica.
I cittadini irlandesi non sono interessati da queste novità, ma il personale non appartenente all’UE residente in Irlanda con visti Stamp 1 o Stamp 4 sarà considerato “cittadino di paese terzo” e vedrà il proprio conteggio di permanenza breve azzerarsi secondo la regola 90/180 giorni ogni volta che uscirà da Schengen.
L’EES è il precursore di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio che in futuro riguarderà anche cittadini statunitensi, britannici e irlandesi. Adeguarsi tempestivamente alle procedure dell’Interfaccia Vettore darà quindi agli operatori irlandesi un vantaggio prima dell’entrata in vigore di ETIAS, prevista per fine 2026.
L’Interfaccia Vettore consente agli operatori di verificare in tempo reale se un viaggiatore sarà ammesso, basandosi su dati biometrici e informazioni su eventuali soggiorni oltre il permesso, archiviati da eu-LISA. La mancata consultazione del sistema o l’imbarco di passeggeri non idonei può comportare multe fino a 5.000 euro per viaggiatore, secondo le leggi nazionali di attuazione.
Fonti del settore hanno riferito a ITTN che Ryanair ha completato i test di certificazione solo la scorsa settimana, mentre operatori ACMI più piccoli stanno utilizzando temporaneamente il portale web gratuito dell’UE. Per i team di mobilità globale, l’azione immediata è duplice: assicurarsi che le agenzie di gestione viaggi trasmettano dati API e del chip del passaporto accurati, e informare i dipendenti che il loro primo ingresso in Schengen dopo il 10 aprile prevederà la raccolta biometrica.
I cittadini irlandesi non sono interessati da queste novità, ma il personale non appartenente all’UE residente in Irlanda con visti Stamp 1 o Stamp 4 sarà considerato “cittadino di paese terzo” e vedrà il proprio conteggio di permanenza breve azzerarsi secondo la regola 90/180 giorni ogni volta che uscirà da Schengen.
L’EES è il precursore di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio che in futuro riguarderà anche cittadini statunitensi, britannici e irlandesi. Adeguarsi tempestivamente alle procedure dell’Interfaccia Vettore darà quindi agli operatori irlandesi un vantaggio prima dell’entrata in vigore di ETIAS, prevista per fine 2026.
Fonte: Irish Sun (WAM wire)
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