
L'Ufficio per gli Stranieri ha confermato che il tanto atteso Modulo di Gestione delle Pratiche (MOS) in Polonia sarà accessibile ai richiedenti dal 27 aprile 2026, completando così la trasformazione digitale del processo di rilascio dei permessi di soggiorno nel paese. Da quella data, tutte le domande per permessi di soggiorno temporanei, permanenti e per residenti di lungo periodo nell’UE dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il portale MOS; le domande cartacee saranno accettate solo fino al 26 aprile. I richiedenti si autenticheranno con e-ID a profilo fiduciario o firma qualificata e potranno caricare i documenti di supporto, pagare le tariffe e monitorare lo stato della pratica direttamente online.
Questa modifica rappresenta la revisione procedurale più significativa dal 2013, anno di entrata in vigore della Legge sugli Stranieri. Nella fase pilota, avviata lo scorso anno in cinque voivodati, i tempi medi di valutazione sono diminuiti del 25%, mentre le revisioni dovute a pratiche incomplete si sono quasi dimezzate, secondo l’Ufficio per gli Stranieri. I datori di lavoro di personale extra-UE accolgono con favore la fine delle code agli sportelli, ma invitano le aziende ad aggiornare le checklist interne per l’inserimento e a garantire che i lavoratori stranieri ottengano le credenziali e-ID necessarie prima della scadenza dei loro visti attuali.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che il portale elettronico respingerà le domande prive degli allegati obbligatori, pertanto i team HR dovrebbero scansionare in anticipo contratti di lavoro, contratti di affitto e prove di assicurazione sanitaria. L’Ufficio inizierà inoltre a rilasciare conferme digitali di presentazione, che potranno essere mostrate alle autorità di frontiera in sostituzione del timbro cartaceo durante i viaggi nell’area Schengen. Fino alla stabilizzazione del sistema, le autorità raccomandano di presentare le domande almeno due settimane prima della scadenza del permesso o del visto in corso.
Questa innovazione colloca la Polonia tra i regimi di immigrazione più avanzati digitalmente nell’UE, riducendo gli oneri amministrativi e aumentando la trasparenza per circa 600.000 residenti stranieri. Supporta inoltre l’agenda governativa più ampia di attrarre talenti altamente qualificati, pur rafforzando i controlli sull’immigrazione irregolare.
Questa modifica rappresenta la revisione procedurale più significativa dal 2013, anno di entrata in vigore della Legge sugli Stranieri. Nella fase pilota, avviata lo scorso anno in cinque voivodati, i tempi medi di valutazione sono diminuiti del 25%, mentre le revisioni dovute a pratiche incomplete si sono quasi dimezzate, secondo l’Ufficio per gli Stranieri. I datori di lavoro di personale extra-UE accolgono con favore la fine delle code agli sportelli, ma invitano le aziende ad aggiornare le checklist interne per l’inserimento e a garantire che i lavoratori stranieri ottengano le credenziali e-ID necessarie prima della scadenza dei loro visti attuali.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che il portale elettronico respingerà le domande prive degli allegati obbligatori, pertanto i team HR dovrebbero scansionare in anticipo contratti di lavoro, contratti di affitto e prove di assicurazione sanitaria. L’Ufficio inizierà inoltre a rilasciare conferme digitali di presentazione, che potranno essere mostrate alle autorità di frontiera in sostituzione del timbro cartaceo durante i viaggi nell’area Schengen. Fino alla stabilizzazione del sistema, le autorità raccomandano di presentare le domande almeno due settimane prima della scadenza del permesso o del visto in corso.
Questa innovazione colloca la Polonia tra i regimi di immigrazione più avanzati digitalmente nell’UE, riducendo gli oneri amministrativi e aumentando la trasparenza per circa 600.000 residenti stranieri. Supporta inoltre l’agenda governativa più ampia di attrarre talenti altamente qualificati, pur rafforzando i controlli sull’immigrazione irregolare.
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