
Solo 17 giorni dopo l’entrata in funzione del Sistema biometrico di Entrata/Uscita in Europa, a Berlino cresce la critica. In dichiarazioni riportate da Biometric Update il 27 aprile, la deputata di Die Linke Clara Buenger ha definito l’EES una “fusione incostituzionale di banche dati” che tratta i viaggiatori comuni come sospetti. Le sue osservazioni seguono la decisione della Grecia di sospendere la raccolta biometrica per i turisti britannici e arrivano in un contesto di segnalazioni di lunghe code e voli persi negli aeroporti tedeschi. Buenger, ex avvocato per i diritti umani e membro della commissione interna del Bundestag, sostiene che una volta che impronte digitali e immagini facciali sono archiviate nel Servizio di Corrispondenza Biometrica condiviso (sBMS), diventano permanentemente accessibili per indagini di polizia non legate alla gestione delle frontiere, violando i principi di proporzionalità dell’UE stabiliti nelle sentenze Digital Rights Ireland e Schrems II. La reazione politica apre la strada a possibili mozioni parlamentari per restringere i limiti di conservazione dei dati o per richiedere esenzioni per categorie di viaggiatori a basso rischio, come i visitatori d’affari frequenti. Per i responsabili della mobilità, qualsiasi iniziativa tedesca per introdurre deroghe potrebbe modificare significativamente i tempi di elaborazione e le procedure di conformità all’inizio dell’estate. Al contrario, se Berlino rafforzerà l’applicazione rigorosa per rispondere alle critiche sulla sorveglianza, i viaggiatori d’affari potrebbero affrontare controlli secondari ancora più approfonditi. Le aziende dovrebbero monitorare le prossime audizioni nella commissione interna del Bundestag e valutare l’inserimento di briefing sulla privacy nelle formazioni pre-viaggio, soprattutto per i dirigenti preoccupati per l’uso successivo dei loro dati biometrici. Nel frattempo, i fornitori di servizi di viaggio potrebbero voler fare pressione per una corsia preferenziale per i passeggeri iscritti al Programma Viaggiatori Registrati (RTP) dell’UE, che le autorità prevedono di sperimentare a Francoforte entro la fine dell’anno.
Fonte: Biometric Update