
Una guida dettagliata pubblicata il 28 aprile da UAE Gratuity Calculator fa chiarezza sul poco conosciuto visto per cercatori di lavoro negli Emirati Arabi Uniti: un permesso di ingresso non sponsorizzato che consente a professionisti altamente qualificati di soggiornare fino a 120 giorni mentre cercano lavoro. Le novità principali per il 2026 includono una struttura tariffaria aggiornata (AED 1.500 per 60 giorni, AED 2.000 per 90 giorni e tra AED 2.500 e 3.000 per 120 giorni) e controlli documentali più rigorosi a seguito di una circolare ICP di gennaio. I richiedenti devono ora caricare un titolo di studio attestato e la prova di fondi; non sono più accettate lettere di intenti in formato digitale da parte dei datori di lavoro.
La guida arriva in un momento cruciale, dato che molte aziende hanno sospeso il rilascio di nuovi visti di lavoro in attesa di chiarimenti sulle quote di Emiratizzazione e sui requisiti di registrazione fiscale, spingendo i talenti a entrare con permessi per la ricerca di lavoro. I team di mobilità globale devono quindi aggiornare le procedure di trasferimento: un nuovo assunto potrebbe necessitare di due visti consecutivi — prima il Job Seeker e poi il Work Visa — con un costo aggiuntivo di circa AED 7.000, inclusi esami medici e rilascio della Emirates ID.
Dal punto di vista della conformità, il visto per cercatori di lavoro *non* autorizza attività lavorativa retribuita. I datori di lavoro che permettono ai candidati di iniziare prima della conversione del permesso rischiano multe fino a AED 50.000 e, nei casi più gravi, il blocco per sei mesi delle quote per nuovi permessi di lavoro. Infine, l’articolo conferma che i titolari del Job Seeker Visa che soddisfano la soglia di reddito più alta del Remote Work Visa (5.000 USD) possono sponsorizzare i familiari a carico, offrendo una rete di sicurezza per le famiglie che si trasferiscono prima della firma del contratto di lavoro.
La guida arriva in un momento cruciale, dato che molte aziende hanno sospeso il rilascio di nuovi visti di lavoro in attesa di chiarimenti sulle quote di Emiratizzazione e sui requisiti di registrazione fiscale, spingendo i talenti a entrare con permessi per la ricerca di lavoro. I team di mobilità globale devono quindi aggiornare le procedure di trasferimento: un nuovo assunto potrebbe necessitare di due visti consecutivi — prima il Job Seeker e poi il Work Visa — con un costo aggiuntivo di circa AED 7.000, inclusi esami medici e rilascio della Emirates ID.
Dal punto di vista della conformità, il visto per cercatori di lavoro *non* autorizza attività lavorativa retribuita. I datori di lavoro che permettono ai candidati di iniziare prima della conversione del permesso rischiano multe fino a AED 50.000 e, nei casi più gravi, il blocco per sei mesi delle quote per nuovi permessi di lavoro. Infine, l’articolo conferma che i titolari del Job Seeker Visa che soddisfano la soglia di reddito più alta del Remote Work Visa (5.000 USD) possono sponsorizzare i familiari a carico, offrendo una rete di sicurezza per le famiglie che si trasferiscono prima della firma del contratto di lavoro.
Fonte: Gratuity Calculator UAE