
Le compagnie aeree di tutto il mondo hanno eliminato circa due milioni di posti dai programmi di maggio a causa dell’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante per aerei, causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo i dati di Cirium citati da The Guardian il 5 maggio, la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ridurrà 20.000 voli a corto raggio, principalmente operati dalla sua unità CityLine, tra maggio e ottobre. Monaco è uno dei due aeroporti con la diminuzione di capacità più marcata a livello globale. Le cancellazioni rappresentano circa l’11% della capacità estiva negli hub di Francoforte e Monaco e si aggiungono ai disagi causati dagli scioperi di aprile. Gli analisti stimano che questa misura potrebbe far risparmiare al gruppo 40.000 tonnellate di carburante, ma ridurrà la connettività interna proprio mentre gli operatori ferroviari stanno raggiungendo la saturazione. Gli acquirenti di viaggi aziendali devono affrontare subito problemi di budget: le tariffe per acquisti anticipati sui voli rimasti sono aumentate del 18% settimana su settimana, e le opzioni di riprenotazione sono limitate perché le regole sulle deroghe agli slot consentono anche ai concorrenti di cancellare voli. I responsabili della mobilità consigliano ai viaggiatori di prenotare gli itinerari con largo anticipo e di considerare riunioni virtuali per tratte giornaliere come Francoforte-Hamburgo. I regolatori UE stanno monitorando attentamente la situazione; Bruxelles ha concesso alle compagnie aeree una flessibilità temporanea per consolidare più voli giornalieri sulla stessa rotta al fine di risparmiare carburante, aprendo la possibilità a ulteriori cancellazioni dell’ultimo minuto.
Fonte: The Guardian