
Il 22 maggio 2026, la società di consulenza per l’immigrazione con sede a Melbourne, Think Visa, ha pubblicato un’analisi ampiamente condivisa che spiega perché i candidati alla migrazione qualificata con punteggi apparentemente eccellenti superiori a 85 punti stanno ancora aspettando mesi, a volte anni, per ricevere un invito a presentare domanda di residenza permanente. L’articolo arriva in un momento in cui le liste d’attesa di SkillSelect si allungano e la frustrazione cresce sia tra i laureati internazionali sia tra i datori di lavoro. Think Visa attribuisce questa carenza di inviti a diversi fattori convergenti.
Innanzitutto, il bilancio federale ha mantenuto il programma permanente a 185.000 posti, ma ne ha destinati solo circa 55.000 ai candidati offshore. In secondo luogo, il nuovo sistema governativo a livelli di priorità per le professioni favorisce i ruoli nel settore sanitario, dell’insegnamento e delle infrastrutture critiche, spingendo in fondo alla lista le professioni più richieste in ICT e contabilità. Terzo, gli inviti per la sottoclasse 189 ora vengono rilasciati trimestralmente anziché mensilmente, creando lunghe pause tra le estrazioni e favorendo le EOIs presentate prima.
Per i candidati, la consulenza suggerisce una strategia multipla: considerare l’Espressione di Interesse come un documento dinamico, aggiornarla dopo ogni miglioramento nelle qualifiche o nella conoscenza dell’inglese, e valutare la candidatura tramite nomina statale per ottenere i 5-15 punti extra che possono far superare la soglia effettiva di 90 punti, ormai comune in ICT e ingegneria. I datori di lavoro, invece, sono invitati a orientarsi verso il prossimo visto Skills-in-Demand a tre livelli, che promette un percorso più rapido e basato sulla domanda per la residenza permanente dei dipendenti sponsorizzati.
L’impatto politico più ampio è che il programma per lavoratori qualificati in Australia è passato silenziosamente da una “lotteria a punti” a uno strumento per colmare le carenze del mercato del lavoro. Un punteggio alto da solo non garantisce più la selezione; diventa decisivo l’allineamento con le priorità di sviluppo statali e la domanda dei datori di lavoro. Gli esperti di migrazione prevedono che il prossimo ciclo di documenti politici, atteso prima del Summit su Lavoro e Competenze di ottobre, formalizzerà questo cambiamento introducendo soglie salariali minime e valutazioni più rapide delle competenze per le professioni mirate.
I laureati internazionali con EOIs ferme devono quindi valutare se trasferirsi in aree regionali, migliorare le competenze in settori con alta carenza di manodopera o negoziare una sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro prima della scadenza del visto temporaneo per laureati. I tempi in cui un punteggio di 85 punti garantiva un invito rapido sembrano ormai finiti.
Innanzitutto, il bilancio federale ha mantenuto il programma permanente a 185.000 posti, ma ne ha destinati solo circa 55.000 ai candidati offshore. In secondo luogo, il nuovo sistema governativo a livelli di priorità per le professioni favorisce i ruoli nel settore sanitario, dell’insegnamento e delle infrastrutture critiche, spingendo in fondo alla lista le professioni più richieste in ICT e contabilità. Terzo, gli inviti per la sottoclasse 189 ora vengono rilasciati trimestralmente anziché mensilmente, creando lunghe pause tra le estrazioni e favorendo le EOIs presentate prima.
Per i candidati, la consulenza suggerisce una strategia multipla: considerare l’Espressione di Interesse come un documento dinamico, aggiornarla dopo ogni miglioramento nelle qualifiche o nella conoscenza dell’inglese, e valutare la candidatura tramite nomina statale per ottenere i 5-15 punti extra che possono far superare la soglia effettiva di 90 punti, ormai comune in ICT e ingegneria. I datori di lavoro, invece, sono invitati a orientarsi verso il prossimo visto Skills-in-Demand a tre livelli, che promette un percorso più rapido e basato sulla domanda per la residenza permanente dei dipendenti sponsorizzati.
L’impatto politico più ampio è che il programma per lavoratori qualificati in Australia è passato silenziosamente da una “lotteria a punti” a uno strumento per colmare le carenze del mercato del lavoro. Un punteggio alto da solo non garantisce più la selezione; diventa decisivo l’allineamento con le priorità di sviluppo statali e la domanda dei datori di lavoro. Gli esperti di migrazione prevedono che il prossimo ciclo di documenti politici, atteso prima del Summit su Lavoro e Competenze di ottobre, formalizzerà questo cambiamento introducendo soglie salariali minime e valutazioni più rapide delle competenze per le professioni mirate.
I laureati internazionali con EOIs ferme devono quindi valutare se trasferirsi in aree regionali, migliorare le competenze in settori con alta carenza di manodopera o negoziare una sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro prima della scadenza del visto temporaneo per laureati. I tempi in cui un punteggio di 85 punti garantiva un invito rapido sembrano ormai finiti.
Fonte: Think Visa
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