
I professionisti qualificati che puntano alla residenza permanente nel Territorio della Capitale Australiana (ACT) hanno ricevuto una brusca realtà il 22 maggio 2026, quando l’autorità per l’immigrazione del territorio ha pubblicato i risultati dell’ultimo turno di inviti. L’aggiornamento, diffuso dalla società di migrazione con sede a Canberra RACC, conferma che i punteggi richiesti per una nomina ACT sotto i visti Skilled Nominated (sottoclasse 190) e Skilled Work Regional (sottoclasse 491) hanno raggiunto i livelli più alti dall’introduzione del sistema Matrix nel 2019.
L’ACT seleziona i migranti attraverso un sistema meritocratico chiamato ‘Matrix’, che assegna punti per occupazione, istruzione, inglese, salario e legami con il territorio. Sebbene il Dipartimento degli Affari Interni consenta ancora di presentare un’Expression of Interest con un minimo di 65 punti, il turno di inviti del 6 maggio ha richiesto tra 110 e 135 punti per molte professioni chiave. Contabili, analisti di business ICT e ingegneri del software hanno dovuto raggiungere 130-135 punti per un invito 190, mentre anche mestieri tradizionalmente con soglie più basse, come piastrellisti e meccanici, sono stati invitati solo con punteggi tra 80 e 90 punti.
I dati evidenziano due cambiamenti strutturali. Primo, la forte competizione tra laureati e lavoratori temporanei già presenti in loco permette all’ACT di selezionare candidati con esperienza di studio e lavoro in Australia. Secondo, la decisione del governo federale di riservare circa il 70% dei 185.000 posti del Programma di Migrazione 2026-27 ai candidati già in Australia spinge di fatto i candidati offshore in fondo alla lista d’attesa. Di conseguenza, i punteggi Matrix si sono gonfiati ben oltre i minimi previsti dalla legge.
Per i datori di lavoro il messaggio è chiaro: sponsorizzare direttamente i talenti con il nuovo visto Skills-in-Demand (SID) può essere più rapido che aspettare che emergano candidati con punteggi elevati da SkillSelect. Per i migranti potenziali, una nomina territoriale resta una via percorribile per la residenza permanente, ma solo con un solido piano di carriera a Canberra, un’offerta di lavoro locale e un’ottimizzazione strategica dei punti (ad esempio, inglese avanzato, competenze del partner e impiego basato a Canberra).
Gli agenti di migrazione consigliano quindi ai clienti di considerare il Matrix come un punteggio dinamico da aggiornare costantemente, non come una semplice domanda da presentare una volta sola, e di aggiornare le Expression of Interest subito dopo variazioni di salario o qualifiche.
Consiglio pratico: i professionisti già residenti e lavoranti a Canberra dovrebbero sfruttare ogni punto possibile — fasce salariali, miglioramenti nei test di inglese, certificazioni NAATI — prima del prossimo turno di inviti. I candidati offshore potrebbero dover valutare percorsi alternativi, come la sponsorizzazione da parte di datori di lavoro nelle regioni del New South Wales o del South Australia, dove le soglie di punteggio statali sono ancora più basse.
L’ACT seleziona i migranti attraverso un sistema meritocratico chiamato ‘Matrix’, che assegna punti per occupazione, istruzione, inglese, salario e legami con il territorio. Sebbene il Dipartimento degli Affari Interni consenta ancora di presentare un’Expression of Interest con un minimo di 65 punti, il turno di inviti del 6 maggio ha richiesto tra 110 e 135 punti per molte professioni chiave. Contabili, analisti di business ICT e ingegneri del software hanno dovuto raggiungere 130-135 punti per un invito 190, mentre anche mestieri tradizionalmente con soglie più basse, come piastrellisti e meccanici, sono stati invitati solo con punteggi tra 80 e 90 punti.
I dati evidenziano due cambiamenti strutturali. Primo, la forte competizione tra laureati e lavoratori temporanei già presenti in loco permette all’ACT di selezionare candidati con esperienza di studio e lavoro in Australia. Secondo, la decisione del governo federale di riservare circa il 70% dei 185.000 posti del Programma di Migrazione 2026-27 ai candidati già in Australia spinge di fatto i candidati offshore in fondo alla lista d’attesa. Di conseguenza, i punteggi Matrix si sono gonfiati ben oltre i minimi previsti dalla legge.
Per i datori di lavoro il messaggio è chiaro: sponsorizzare direttamente i talenti con il nuovo visto Skills-in-Demand (SID) può essere più rapido che aspettare che emergano candidati con punteggi elevati da SkillSelect. Per i migranti potenziali, una nomina territoriale resta una via percorribile per la residenza permanente, ma solo con un solido piano di carriera a Canberra, un’offerta di lavoro locale e un’ottimizzazione strategica dei punti (ad esempio, inglese avanzato, competenze del partner e impiego basato a Canberra).
Gli agenti di migrazione consigliano quindi ai clienti di considerare il Matrix come un punteggio dinamico da aggiornare costantemente, non come una semplice domanda da presentare una volta sola, e di aggiornare le Expression of Interest subito dopo variazioni di salario o qualifiche.
Consiglio pratico: i professionisti già residenti e lavoranti a Canberra dovrebbero sfruttare ogni punto possibile — fasce salariali, miglioramenti nei test di inglese, certificazioni NAATI — prima del prossimo turno di inviti. I candidati offshore potrebbero dover valutare percorsi alternativi, come la sponsorizzazione da parte di datori di lavoro nelle regioni del New South Wales o del South Australia, dove le soglie di punteggio statali sono ancora più basse.
Fonte: RACC Australia
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