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I ministri dell'UE a Bruxelles esaminano l'implementazione informatica di Schengen e il patto sulla migrazione in vista della scadenza di giugno

mag 27, 2026
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I ministri dell'UE a Bruxelles esaminano l'implementazione informatica di Schengen e il patto sulla migrazione in vista della scadenza di giugno
Incontro a Bruxelles il 26 maggio, il Consiglio Affari Generali, composto dai ministri degli affari europei, ha dedicato una parte significativa della sua agenda alla governance della migrazione, a meno di tre settimane dall’entrata in vigore, il 12 giugno 2026, del vasto Patto UE su Migrazione e Asilo. La viceministra cipriota Marilena Raouna, che ha presieduto la sessione sotto la presidenza di turno del Consiglio, ha riferito di “progressi costanti ma disomogenei” sui pilastri tecnici che influenzano direttamente la mobilità aziendale: il Sistema di Entrata/Uscita (EES), l’autorizzazione di viaggio ETIAS e il database Eurodac aggiornato per le impronte digitali. Diverse delegazioni hanno avvertito che la carenza di personale ai posti di frontiera esterni potrebbe causare rallentamenti per i viaggiatori extra-UE questa estate, invitando la Commissione ad attivare fondi d’emergenza per assumere e formare più agenti di frontiera. Il Belgio, ospite della riunione del Consiglio e sede delle agenzie IT a livello UE che coordinano i test EES, ha sottolineato la propria preparazione all’aeroporto di Bruxelles e al porto di Zeebrugge, ma ha esortato gli Stati membri vicini a completare i controlli di interoperabilità “entro settimane, non mesi”. I ministri hanno inoltre discusso della dimensione esterna della migrazione, con il Belgio che ha sostenuto il meccanismo di solidarietà 2026 per finanziare ricollocamenti e rimpatri, una possibile valvola di sfogo per il sistema di accoglienza asilo del Paese, ormai sotto pressione. Dal punto di vista della mobilità aziendale, il dibattito indica che i controlli biometrici di uscita diventeranno inevitabili per tutti i cittadini di paesi terzi che lasceranno il Belgio dopo il 12 giugno. I datori di lavoro dovrebbero assicurarsi che i lavoratori distaccati dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e da altri paesi esenti da visto siano registrati nei sistemi HR con dati aggiornati sulla validità del passaporto, per evitare che rinnovi dell’ultimo minuto causino rifiuti ETIAS. La richiesta del Consiglio di un help-desk unico per risolvere i problemi EES potrebbe inoltre aprire la strada a un regime più prevedibile per il flusso passeggeri a Bruxelles-Zaventem. Parallelamente, i ministri hanno adottato nuove regole che permettono ai cittadini UE residenti in un altro Stato membro di votare e candidarsi alle elezioni comunali, una vittoria simbolica ma significativa per la mobilità intraeuropea. La direttiva dovrà ora essere recepita nella legislazione belga entro due anni, rafforzando ulteriormente i diritti del personale espatriato di lungo periodo nel Paese.
Fonte: Council of the European Union

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