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Isole Canarie aggiornano le linee guida 2026 per il visto Digital Nomad in Spagna, evidenziando i vantaggi fiscali regionali

mag 28, 2026
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Isole Canarie aggiornano le linee guida 2026 per il visto Digital Nomad in Spagna, evidenziando i vantaggi fiscali regionali
Una guida completa pubblicata il 27 maggio 2026 dalla piattaforma per l’apprendimento delle lingue Migaku—convalidata dalla Direzione Generale per la Promozione Economica delle Isole Canarie—spiega come le regole del visto per nomadi digitali (DNV) in Spagna si integrino con gli incentivi fiscali unici dell’arcipelago. Sebbene i criteri di immigrazione restino nazionali—reddito mensile minimo di 2.849 €, regola dell’80% di clienti esteri e fedina penale pulita—il documento chiarisce che i lavoratori da remoto che si stabiliscono a Las Palmas, Tenerife o nelle isole minori possono beneficiare della Zona Speciale delle Canarie (ZEC) e dell’IGIC (IVA ridotta) una volta costituiti localmente.

La guida dettaglia le soglie aggiornate: le società ZEC devono investire 100.000 € e creare cinque posti di lavoro locali nelle due isole principali (o 50.000 € e tre posti nelle altre) per accedere all’aliquota IRES del 4%, rispetto al 25% standard spagnolo. Conferma inoltre che le iscrizioni alla ZEC resteranno aperte solo fino al 31 dicembre 2026, offrendo una finestra di sette mesi per i nuovi ingressi. I liberi professionisti senza struttura societaria mantengono la tassazione personale standard, ma possono beneficiare di un’imposta indiretta ridotta su beni e servizi.

Isole Canarie aggiornano le linee guida 2026 per il visto Digital Nomad in Spagna, evidenziando i vantaggi fiscali regionali


Per i team di mobilità globale, la guida arriva al momento giusto: le Canarie si stanno promuovendo con forza come alternativa basata nell’UE al visto D8 portoghese, dopo l’allungamento dei tempi per la cittadinanza a Lisbona. Le aziende possono ora confrontare costi di vita e scenari fiscali nel Sud Europa con dati più chiari. Il documento avverte anche che l’unità immigrazione spagnola (UGE-CE) ha iniziato a controllare gli agenti che presentano più domande con contratti di lavoro sospetti, un potenziale rischio di compliance per i fornitori di servizi di relocation.

Tra i consigli pratici: prenotare l’appuntamento obbligatorio per il TIE prima dell’arrivo, monitorare i redditi da fonte spagnola per restare sotto la soglia del 20%, e considerare le procedure biometriche EES se si entra inizialmente con un visto turistico Schengen. La guida è già diffusa tra HR e consulenti fiscali che gestiscono trasferimenti di lavoratori da remoto spagnoli per dipendenti tech di USA e Canada. Con l’abolizione del Golden Visa nel 2025, il DNV—soprattutto se combinato con le agevolazioni fiscali canarie—è diventato il canale di mobilità di punta della Spagna per talenti extra-UE. I datori di lavoro interessati a fusi orari vicini e comunità anglofone potrebbero trovare il pacchetto canario sempre più competitivo.
Fonte: Migaku Blog

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