
Praga – La Camera dei Deputati ceca ha dedicato la maggior parte della seduta del 28 maggio 2026 al tanto atteso disegno di legge sul soggiorno e l’ingresso degli stranieri. Dopo un dibattito generale durato ore, i deputati hanno votato per inviare il testo di 144 pagine alla fase di commissione, superando così la seconda delle tre letture necessarie per l’approvazione. Se adottata, la nuova legge sostituirà la Legge sugli Stranieri del 1999 e recepirà diverse direttive UE, tra cui la revisione del 2021 della direttiva Blue Card e parti del Patto UE su Migrazione e Asilo, nel diritto ceco. Il ministro dell’Interno Lubomír Metnar ha dichiarato che la riforma mira a “digitalizzare l’80% delle procedure di soggiorno, introdurre conti elettronici sicuri per gli stranieri e definire con maggiore chiarezza gli obblighi di conformità per i datori di lavoro come garanti.” È inoltre prevista una nuova “Permesso Nazionale per Talenti” a corsia preferenziale per laureati STEM e professionisti altamente qualificati. Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente la promessa di tempi di elaborazione più rapidi (obiettivo: 60 giorni per il rinnovo delle carte di lavoro, rispetto agli attuali 90), ma restano preoccupate per le sanzioni amministrative più severe – fino a 1 milione di CZK – per le aziende che non controllano lo status migratorio dei lavoratori in subappalto. Anche le università hanno segnalato criticità riguardo all’obbligo di comunicare entro tre giorni lavorativi eventuali cambiamenti nello status degli studenti stranieri. Per i lavoratori distaccati già presenti in Repubblica Ceca, la novità più evidente sarà l’eliminazione degli adesivi passaporto cartacei. Da metà 2027, le carte di soggiorno biometriche saranno rilasciate esclusivamente tramite un servizio di corriere centrale, dopo la rilevazione di impronte digitali e scansione facciale in uno dei 14 centri regionali per l’immigrazione. I viaggiatori in arrivo dagli aeroporti di Praga o Brno utilizzeranno i varchi elettronici del Sistema UE di Entrata/Uscita (EES) per associare la loro storia di viaggio ai nuovi fascicoli digitali di soggiorno. Il disegno di legge passa ora alla Commissione per la Sicurezza, che ha 60 giorni per preparare eventuali emendamenti. Il Ministero dell’Interno punta a far approvare la legge prima della pausa estiva della Camera bassa, così da poter emanare i decreti attuativi entro gennaio 2027. Le aziende che si avvalgono di trasferimenti di talenti intra-UE sono quindi invitate a verificare i propri processi di sponsorizzazione e archiviazione e a prevedere nel budget le nuove tariffe per la presentazione elettronica delle domande (1.200 CZK per richiesta).
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