
Lo sciopero generale nazionale in Italia del 29 maggio ha paralizzato le torri di controllo del traffico aereo, le squadre di assistenza a terra e i servizi ferroviari per gran parte della giornata, lasciando migliaia di passeggeri – molti dei quali in partenza dall’India – a cercare soluzioni alternative. Il bollettino operativo di Air Traveler Club segnala che tutti i voli non coperti dalla legge sui servizi minimi tra le 07:00-10:00 e le 18:00-21:00 ora locale erano a rischio cancellazione. I viaggiatori indiani, sia per turismo che per affari, diretti alla Milan Design Week e agli incontri di fine trimestre a Roma, sono stati i più colpiti, con cancellazioni di collegamenti ex-Doha e Abu Dhabi da parte di ITA Airways e dei partner in codeshare di Vistara. Secondo le norme EU261, le compagnie aeree sono esentate dal pagamento di compensazioni in denaro per cancellazioni dovute a scioperi, ma devono comunque riprenotare i passeggeri al più presto e fornire pasti e alloggio. I consulenti di viaggio a Mumbai hanno riferito che, nelle prime ore di giovedì, era ancora possibile deviare i voli via Francoforte e Zurigo, ma i posti si sono rapidamente esauriti con l’avvicinarsi dello sciopero. I viaggiatori con tariffe ‘Light’ più economiche hanno dovuto affrontare notevoli differenze di prezzo se hanno scelto di spostare il viaggio a date non interessate dallo sciopero. Le aziende con personale marittimo e di progetto in rotazione tramite porti italiani sono state invitate a rilasciare certificati di idoneità al viaggio per permettere agli equipaggi di imbarcarsi su voli alternativi via Parigi o Istanbul. Lo sciopero ha coinvolto anche Trenitalia e i treni ad alta velocità Italo, complicando i trasferimenti via terra. I spedizionieri hanno lanciato l’allarme per possibili ripercussioni sulle spedizioni di prodotti farmaceutici dalla Lombardia verso i mercati indiani, dato che anche il personale dei magazzini ha aderito allo sciopero. Le camere di commercio indiane di Firenze e Torino hanno diffuso avvisi su WhatsApp consigliando ai membri di conservare copie elettroniche di visti Schengen e prenotazioni alberghiere, nel caso controlli di polizia rallentassero i percorsi via terra. Guardando al futuro, i sindacati hanno minacciato ulteriori azioni a luglio se le trattative sull’indicizzazione salariale non dovessero andare a buon fine. Le aziende indiane con una presenza significativa in Italia – tra cui Tata Consultancy Services, Mahindra Automotive e Dr Reddy’s Laboratories – stanno rivedendo le clausole di contingenza nelle polizze di viaggio e nei contratti con i fornitori per coprire eventuali disagi da sciopero. Per ora, gli esperti consigliano di evitare i punti di transito italiani il 29 maggio, di verificare le regole sul bagaglio interlinea in caso di riprenotazioni tramite hub di paesi terzi e di conservare le carte d’imbarco come prova per eventuali richieste di rimborso.
Fonte: Air Traveler Club