
Violenti temporali pre-monsone hanno colpito la Regione della Capitale Nazionale la sera del 29 maggio 2026, spingendo l’Aeroporto Internazionale Indira Gandhi (IGIA) e diverse compagnie aeree nazionali a mettere in guardia i passeggeri su possibili ritardi. Delhi International Airport Ltd (DIAL) ha attivato il protocollo per maltempo dopo che il Dipartimento Meteorologico Indiano (IMD) ha emesso un’allerta rossa per forti raffiche di vento e fulmini. Sebbene i voli fossero operativi, DIAL ha invitato i viaggiatori a monitorare gli aggiornamenti delle compagnie aeree e a prevedere tempi supplementari per il tragitto verso l’aeroporto, poiché le strade di accesso spesso si allagano durante forti piogge.
SpiceJet è stata la prima compagnia a pubblicare un avviso, segnalando che “tutte le partenze/arrivi e i voli conseguenti” con scalo a Delhi potrebbero subire disagi. IndiGo e Akasa Air hanno seguito l’esempio entro un’ora, consigliando ai clienti di ricontrollare i gate di partenza e di prepararsi a eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto. IGIA gestisce circa 1.600 movimenti aerei al giorno; anche brevi riduzioni del flusso sulle piste possono causare effetti a catena durante le ore di punta serali, con conseguenti connessioni perse per i viaggiatori d’affari.
Le squadre operative dell’aeroporto hanno coordinato con il Controllo del Traffico Aereo per massimizzare la disponibilità delle piste, ma gli analisti del settore aviazione sottolineano che le celle convettive isolate spesso costringono gli aerei a trattenersi in volo o a deviare verso Jaipur o Lucknow, complicando la gestione dei turni degli equipaggi. Le aziende che spostano personale sulle redditizie tratte Delhi-Mumbai o Delhi-Bengaluru sono state invitate a prevedere margini di sicurezza per gli incontri del venerdì mattina, dato che aerei ed equipaggi si riposizionano durante la notte.
I responsabili dei viaggi sono stati inoltre ricordati che le normative indiane sul “Diritto all’Assistenza” obbligano le compagnie a fornire pasti e alloggio in caso di ritardi superiori a sei ore. Sul lungo termine, il disagio mette in luce la vulnerabilità di Delhi ai cambiamenti meteorologici improvvisi. IGIA sta ancora testando uscite ad alta velocità sulla sua pista di 4.430 metri per aumentare i movimenti orari in condizioni critiche. Il ministero dell’aviazione civile prevede che entro ottobre entreranno in funzione i primi gate elettronici di Categoria II per l’immigrazione, riducendo i tempi di connessione all’interno del terminal.
Per ora, il consiglio è semplice: tenere a portata di mano la carta d’imbarco, restare aggiornati tramite le app delle compagnie aeree e partire per l’aeroporto con largo anticipo. I viaggiatori d’affari con programmi serrati potrebbero valutare la linea Airport Express della metropolitana, meno soggetta a ingorghi causati dalla pioggia rispetto alla NH-48.
SpiceJet è stata la prima compagnia a pubblicare un avviso, segnalando che “tutte le partenze/arrivi e i voli conseguenti” con scalo a Delhi potrebbero subire disagi. IndiGo e Akasa Air hanno seguito l’esempio entro un’ora, consigliando ai clienti di ricontrollare i gate di partenza e di prepararsi a eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto. IGIA gestisce circa 1.600 movimenti aerei al giorno; anche brevi riduzioni del flusso sulle piste possono causare effetti a catena durante le ore di punta serali, con conseguenti connessioni perse per i viaggiatori d’affari.
Le squadre operative dell’aeroporto hanno coordinato con il Controllo del Traffico Aereo per massimizzare la disponibilità delle piste, ma gli analisti del settore aviazione sottolineano che le celle convettive isolate spesso costringono gli aerei a trattenersi in volo o a deviare verso Jaipur o Lucknow, complicando la gestione dei turni degli equipaggi. Le aziende che spostano personale sulle redditizie tratte Delhi-Mumbai o Delhi-Bengaluru sono state invitate a prevedere margini di sicurezza per gli incontri del venerdì mattina, dato che aerei ed equipaggi si riposizionano durante la notte.
I responsabili dei viaggi sono stati inoltre ricordati che le normative indiane sul “Diritto all’Assistenza” obbligano le compagnie a fornire pasti e alloggio in caso di ritardi superiori a sei ore. Sul lungo termine, il disagio mette in luce la vulnerabilità di Delhi ai cambiamenti meteorologici improvvisi. IGIA sta ancora testando uscite ad alta velocità sulla sua pista di 4.430 metri per aumentare i movimenti orari in condizioni critiche. Il ministero dell’aviazione civile prevede che entro ottobre entreranno in funzione i primi gate elettronici di Categoria II per l’immigrazione, riducendo i tempi di connessione all’interno del terminal.
Per ora, il consiglio è semplice: tenere a portata di mano la carta d’imbarco, restare aggiornati tramite le app delle compagnie aeree e partire per l’aeroporto con largo anticipo. I viaggiatori d’affari con programmi serrati potrebbero valutare la linea Airport Express della metropolitana, meno soggetta a ingorghi causati dalla pioggia rispetto alla NH-48.
Fonte: The Economic Times
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