
Il traffico stradale transfrontaliero tra Germania e Italia si è bloccato inaspettatamente sabato 30 maggio, quando circa 3.000 residenti austriaci hanno bloccato l'autostrada del Brennero (A13) e le strade provinciali parallele per una protesta durata otto ore contro il pesante traffico di transito. La polizia ha chiuso il corridoio dalle 11:00 alle 19:00, respingendo i veicoli a entrambe le estremità, tagliando di fatto l’unica via alpina percorribile tutto l’anno, utilizzata quotidianamente da migliaia di turisti tedeschi, esportatori e camionisti a lunga percorrenza.
Nonostante le autorità e i club automobilistici avessero emesso avvisi preventivi, la chiusura ha costretto i responsabili dei trasporti a deviare carichi urgenti attraverso i passi del Gottardo, San Bernardino e Resia, aggiungendo almeno 120 km e diverse ore al tragitto Monaco-Milano. Gli operatori ferroviari hanno segnalato treni EuroCity e Nightjet affollati sulla linea parallela Monaco-Verona, mentre le compagnie aeree hanno registrato un picco di prenotazioni last minute da Monaco e Stoccarda verso il Nord Italia.
La manifestazione è stata guidata dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, che accusa sia Berlino che Roma di “esportare i loro problemi di congestione” in Tirolo. Le tensioni sul transito alpino covano da anni, con l’Austria che ha imposto divieti di circolazione per i camion nei fine settimana e la Germania che minaccia azioni legali presso la Corte di Giustizia UE. L’azione di sabato evidenzia quanto rapidamente la politica locale possa trasformarsi in un rischio per la catena di approvvigionamento delle multinazionali che si affidano a consegne just-in-time tra stabilimenti tedeschi e fornitori del Nord Italia.
Per i viaggiatori d’affari, l’episodio è un monito a prevedere tempi di margine negli itinerari che attraversano le Alpi, soprattutto nei fine settimana di primavera ed estate, quando proteste o divieti anti-inquinamento sono più probabili. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero inoltre considerare che l’infrastruttura ferroviaria italiana vicino a Verona è stata danneggiata durante la notte da un sospetto incendio doloso, aggravando il rischio di ulteriori ritardi.
Le autorità tirolesi non escludono nuove manifestazioni durante i picchi delle vacanze di Pentecoste e estate, se non si registreranno progressi nel gruppo di lavoro trilaterale Austria-Germania-Italia sul transito. Le aziende che spostano personale o merci tra Baviera e Lombardia questa settimana dovrebbero monitorare gli aggiornamenti in tempo reale dall’operatore autostradale austriaco ASFINAG e valutare percorsi alternativi via Svizzera fino a quando il traffico non tornerà alla normalità.
Nonostante le autorità e i club automobilistici avessero emesso avvisi preventivi, la chiusura ha costretto i responsabili dei trasporti a deviare carichi urgenti attraverso i passi del Gottardo, San Bernardino e Resia, aggiungendo almeno 120 km e diverse ore al tragitto Monaco-Milano. Gli operatori ferroviari hanno segnalato treni EuroCity e Nightjet affollati sulla linea parallela Monaco-Verona, mentre le compagnie aeree hanno registrato un picco di prenotazioni last minute da Monaco e Stoccarda verso il Nord Italia.
La manifestazione è stata guidata dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, che accusa sia Berlino che Roma di “esportare i loro problemi di congestione” in Tirolo. Le tensioni sul transito alpino covano da anni, con l’Austria che ha imposto divieti di circolazione per i camion nei fine settimana e la Germania che minaccia azioni legali presso la Corte di Giustizia UE. L’azione di sabato evidenzia quanto rapidamente la politica locale possa trasformarsi in un rischio per la catena di approvvigionamento delle multinazionali che si affidano a consegne just-in-time tra stabilimenti tedeschi e fornitori del Nord Italia.
Per i viaggiatori d’affari, l’episodio è un monito a prevedere tempi di margine negli itinerari che attraversano le Alpi, soprattutto nei fine settimana di primavera ed estate, quando proteste o divieti anti-inquinamento sono più probabili. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero inoltre considerare che l’infrastruttura ferroviaria italiana vicino a Verona è stata danneggiata durante la notte da un sospetto incendio doloso, aggravando il rischio di ulteriori ritardi.
Le autorità tirolesi non escludono nuove manifestazioni durante i picchi delle vacanze di Pentecoste e estate, se non si registreranno progressi nel gruppo di lavoro trilaterale Austria-Germania-Italia sul transito. Le aziende che spostano personale o merci tra Baviera e Lombardia questa settimana dovrebbero monitorare gli aggiornamenti in tempo reale dall’operatore autostradale austriaco ASFINAG e valutare percorsi alternativi via Svizzera fino a quando il traffico non tornerà alla normalità.
Fonte: Internazionale / Reuters
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