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Agenti dei centri di detenzione in sciopero nazionale a rotazione contro le pratiche lavorative “alla americana”

giu 12, 2026
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Agenti dei centri di detenzione in sciopero nazionale a rotazione contro le pratiche lavorative “alla americana”
Centinaia di agenti dei Servizi di Detenzione per l’Immigrazione (DSO) hanno scioperato per due ore l’11 e il 12 giugno, segnando la più grave azione sindacale nel sistema di detenzione australiano dal 2019. In un comunicato stampa, il sindacato United Workers Union ha accusato il nuovo appaltatore Secure Journeys – un operatore privato statunitense che ha assunto il contratto di gestione da 2,3 miliardi di dollari australiani lo scorso anno – di importare “pratiche lavorative in stile USA”, ridurre il personale e mantenere salari inferiori rispetto a ruoli di sicurezza comparabili.

I DSO denunciano una carenza cronica di personale che li costringe a svolgere fino a 11 turni di 12 ore in un periodo di 15 giorni, causando affaticamento che, a loro avviso, mette a rischio sia il personale sia i detenuti. Il sindacato sostiene che oltre dieci trattative non hanno portato a un’equa parità salariale né a turni di lavoro sicuri. Sono previsti scioperi a rotazione dalle 5 alle 7 del mattino e dalle 17 alle 19 in tutti gli stati, fino a quando il datore di lavoro non presenterà un’offerta migliorata.

Agenti dei centri di detenzione in sciopero nazionale a rotazione contro le pratiche lavorative “alla americana”


L’impatto sulle attività è indiretto ma concreto: l’Australian Border Force deve impiegare i manager per coprire compiti di sicurezza essenziali, con possibili ritardi nei trasferimenti, nelle espulsioni e nelle interviste di immigrazione in loco. Studi legali avvertono che eventuali ritardi potrebbero rallentare l’elaborazione di richieste di visto di protezione e casi di revoca del carattere, influenzando clienti aziendali i cui dipendenti sponsorizzati finiscono in detenzione. I team di mobilità dovrebbero prepararsi a possibili modifiche di programma se il personale deve partecipare a udienze o interviste VEVO all’interno delle strutture. Le aziende con appaltatori impegnati nella manutenzione o nella ristorazione dei centri di detenzione dovrebbero verificare i piani di emergenza per eventuali ritardi di accesso durante le finestre di sciopero.

Secure Journeys non ha rilasciato commenti pubblici sulle accuse, ma si ritiene che incontrerà la Fair Work Commission all’inizio della prossima settimana. Il governo, che ha internalizzato i contratti dei centri di detenzione nel 2025 prima di rimetterli a gara, è sotto pressione per imporre rapporti minimi di personale in qualsiasi accordo futuro.
Fonte: United Workers Union

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