
Lunedì la Spagna ha dato il via all’edizione 2026 dell’Operación Paso del Estrecho (OPE), l’esodo estivo annuale durante il quale milioni di residenti del Maghreb che vivono nel Nord Europa attraversano i porti spagnoli diretti verso Marocco e Algeria. Dal 15 giugno al 15 settembre, le autorità prevedono un record di 3,5 milioni di passeggeri e 850.000 veicoli in transito nei porti di Algeciras, Tarifa, Almería, Valencia e Algeciras.
Per gestire l’aumento del traffico, il governo ha introdotto per la prima volta i controlli biometrici del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE ai valichi marittimi e terrestri. Con l’EES, i viaggiatori extra-UE devono fornire quattro impronte digitali e un’immagine facciale, conservate per tre anni, sostituendo il timbro manuale sul passaporto. Il Ministero dell’Interno ha installato 120 chioschi self-service e 65 varchi elettronici presidiati nei principali porti andalusi e al confine terrestre di El Tarajal con Ceuta.
Le autorità assicurano che la tecnologia ridurrà i tempi medi di controllo da 45 a 20 secondi una volta stabilizzata, anche se nei primi giorni si prevedono code più lunghe mentre i viaggiatori si abituano al nuovo sistema. La sicurezza è stata potenziata: 27 agenti Frontex specializzati in frodi documentali si sono uniti alla polizia spagnola, mentre la Direzione Generale del Traffico ha installato sensori di monitoraggio veicolare in tempo reale sulle autostrade A-7 e AP-4 per prevedere ingorghi.
La cosiddetta “frontera inteligente” di Ceuta, operativa a pieno regime per la prima volta, integra telecamere di riconoscimento targhe, dissuasori anti-ram e una piattaforma automatizzata di analisi del rischio che segnala i soggiorni irregolari. Per le aziende con personale mobile, il consiglio pratico è di prevedere tempi extra negli itinerari, soprattutto durante la fase di picco verso sud (27 luglio-2 agosto) e quella di ritorno verso nord (27 agosto-1 settembre). I trasportatori di merci deperibili devono prenotare in anticipo i convogli scortati offerti dai porti, per non rischiare di perdere i posti sui traghetti.
I viaggiatori d’affari con passaporti biometrici UE non sono interessati, mentre i cittadini britannici residenti in Spagna restano soggetti alla registrazione EES in uscita e rientro. Le autorità spagnole considerano l’OPE 2026 una prova generale per il lancio continentale dell’EES negli aeroporti previsto per questo autunno. Le lezioni apprese in porto — come la necessità di segnaletica multilingue e app di registrazione mobile-friendly — guideranno l’implementazione a Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat, dove sono in corso di installazione 200 varchi elettronici.
Per gestire l’aumento del traffico, il governo ha introdotto per la prima volta i controlli biometrici del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE ai valichi marittimi e terrestri. Con l’EES, i viaggiatori extra-UE devono fornire quattro impronte digitali e un’immagine facciale, conservate per tre anni, sostituendo il timbro manuale sul passaporto. Il Ministero dell’Interno ha installato 120 chioschi self-service e 65 varchi elettronici presidiati nei principali porti andalusi e al confine terrestre di El Tarajal con Ceuta.
Le autorità assicurano che la tecnologia ridurrà i tempi medi di controllo da 45 a 20 secondi una volta stabilizzata, anche se nei primi giorni si prevedono code più lunghe mentre i viaggiatori si abituano al nuovo sistema. La sicurezza è stata potenziata: 27 agenti Frontex specializzati in frodi documentali si sono uniti alla polizia spagnola, mentre la Direzione Generale del Traffico ha installato sensori di monitoraggio veicolare in tempo reale sulle autostrade A-7 e AP-4 per prevedere ingorghi.
La cosiddetta “frontera inteligente” di Ceuta, operativa a pieno regime per la prima volta, integra telecamere di riconoscimento targhe, dissuasori anti-ram e una piattaforma automatizzata di analisi del rischio che segnala i soggiorni irregolari. Per le aziende con personale mobile, il consiglio pratico è di prevedere tempi extra negli itinerari, soprattutto durante la fase di picco verso sud (27 luglio-2 agosto) e quella di ritorno verso nord (27 agosto-1 settembre). I trasportatori di merci deperibili devono prenotare in anticipo i convogli scortati offerti dai porti, per non rischiare di perdere i posti sui traghetti.
I viaggiatori d’affari con passaporti biometrici UE non sono interessati, mentre i cittadini britannici residenti in Spagna restano soggetti alla registrazione EES in uscita e rientro. Le autorità spagnole considerano l’OPE 2026 una prova generale per il lancio continentale dell’EES negli aeroporti previsto per questo autunno. Le lezioni apprese in porto — come la necessità di segnaletica multilingue e app di registrazione mobile-friendly — guideranno l’implementazione a Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat, dove sono in corso di installazione 200 varchi elettronici.
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