
Il più grande movimento stagionale di persone in Spagna – l’Operación Paso del Estrecho (OPE) – prenderà il via quest’anno lunedì 15 giugno e proseguirà fino al 15 settembre. Il delegato del Governo in Andalusia, Pedro Fernández, ha confermato domenica che oltre 31.500 professionisti di sette ministeri sono stati assegnati per garantire la fluidità del traffico attraverso i cinque porti andalusi che gestiscono il 96% del traffico dei traghetti nello Stretto di Gibilterra. Si prevede che il numero di passeggeri supererà i 3,5 milioni – con un aumento del 3% rispetto al record dello scorso anno – e 850.000 veicoli.
La novità più rilevante del 2026 è l’integrazione del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. I viaggiatori provenienti da paesi extra Schengen avranno impronte digitali e immagini facciali catturate automaticamente ai posti di controllo terrestri e portuali prima dell’imbarco. I dati biometrici in tempo reale saranno integrati con informazioni sul traffico, operazioni portuali e condizioni meteorologiche, offrendo alle autorità una panoramica in tempo reale dei punti critici di congestione. Il Ministero dell’Interno sottolinea che l’obiettivo è “minimizzare i rischi e migliorare l’esperienza dei viaggiatori”.
Dietro le quinte, un Comitato di Coordinamento e Direzione Statale (CECOD) ha ridisegnato l’architettura di gestione del rischio dell’OPE. Oltre a un piano di protezione civile rinnovato, il piano della flotta stabilisce le capacità delle navi e la frequenza delle traversate, mentre un piano per la sicurezza stradale coordina le pattuglie della Guardia Civil lungo l’autostrada, dal confine francese fino ad Algeciras e Tarifa. Sono stati individuati i giorni di picco critici, durante i quali le regole di scambio dei biglietti permetteranno ai passeggeri di imbarcarsi sul primo traghetto disponibile, indipendentemente dalla compagnia di navigazione indicata sul biglietto.
Per le aziende che gestiscono lavoratori espatriati in Marocco, Algeria o Africa occidentale – e per gli autotrasportatori che dipendono dai traghetti per consegne just-in-time – una OPE più fluida significa un rischio minore di ritardi costosi. Ai responsabili dei viaggi si consiglia di prenotare i biglietti in anticipo, monitorare il portale web dell’OPE del Ministero dei Trasporti e prevedere tempi extra negli itinerari durante i fine settimana più intensi.
Questa operazione, attiva da 37 anni, è spesso citata a Bruxelles come caso di studio per l’implementazione su larga scala dell’EES, in vista della sua estensione agli aeroporti prevista per questo autunno. Un’estate senza intoppi sarà fondamentale per rassicurare i partner Schengen sulla preparazione della Spagna alla gestione biometrica completa delle frontiere e per tutelare le catene di approvvigionamento orientate all’export che dipendono da attraversamenti affidabili dello Stretto.
La novità più rilevante del 2026 è l’integrazione del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. I viaggiatori provenienti da paesi extra Schengen avranno impronte digitali e immagini facciali catturate automaticamente ai posti di controllo terrestri e portuali prima dell’imbarco. I dati biometrici in tempo reale saranno integrati con informazioni sul traffico, operazioni portuali e condizioni meteorologiche, offrendo alle autorità una panoramica in tempo reale dei punti critici di congestione. Il Ministero dell’Interno sottolinea che l’obiettivo è “minimizzare i rischi e migliorare l’esperienza dei viaggiatori”.
Dietro le quinte, un Comitato di Coordinamento e Direzione Statale (CECOD) ha ridisegnato l’architettura di gestione del rischio dell’OPE. Oltre a un piano di protezione civile rinnovato, il piano della flotta stabilisce le capacità delle navi e la frequenza delle traversate, mentre un piano per la sicurezza stradale coordina le pattuglie della Guardia Civil lungo l’autostrada, dal confine francese fino ad Algeciras e Tarifa. Sono stati individuati i giorni di picco critici, durante i quali le regole di scambio dei biglietti permetteranno ai passeggeri di imbarcarsi sul primo traghetto disponibile, indipendentemente dalla compagnia di navigazione indicata sul biglietto.
Per le aziende che gestiscono lavoratori espatriati in Marocco, Algeria o Africa occidentale – e per gli autotrasportatori che dipendono dai traghetti per consegne just-in-time – una OPE più fluida significa un rischio minore di ritardi costosi. Ai responsabili dei viaggi si consiglia di prenotare i biglietti in anticipo, monitorare il portale web dell’OPE del Ministero dei Trasporti e prevedere tempi extra negli itinerari durante i fine settimana più intensi.
Questa operazione, attiva da 37 anni, è spesso citata a Bruxelles come caso di studio per l’implementazione su larga scala dell’EES, in vista della sua estensione agli aeroporti prevista per questo autunno. Un’estate senza intoppi sarà fondamentale per rassicurare i partner Schengen sulla preparazione della Spagna alla gestione biometrica completa delle frontiere e per tutelare le catene di approvvigionamento orientate all’export che dipendono da attraversamenti affidabili dello Stretto.
Fonte: Europa Press
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