
L'Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) l'8 luglio ha sostituito il suo bollettino informativo regionale sulle zone di conflitto (CZIB) per il Medio Oriente e il Golfo Persico con avvisi più specifici per paese, riguardanti Iran, Iraq e Libano. Questa decisione segue una serie di accordi di cessate il fuoco che hanno drasticamente ridotto l'attività di missili e droni lungo i principali corridoi aerei.
Per Austrian Airlines – che a giugno ha ripristinato i voli per Tel Aviv, Amman e Il Cairo – la revisione significa rotte più brevi e consumi di carburante ridotti sui voli tra Vienna (VIE) e le destinazioni nel Golfo, nell’Africa orientale e nel Sud-Est asiatico. Secondo la società di pianificazione voli SkyOps, i vettori che utilizzano la capacità cargo in stiva gestita da Austrian possono risparmiare fino a 30 minuti per tratta.
La nuova Nota Informativa mantiene un livello di rischio ‘medio’ per l’intera regione, invitando gli operatori a effettuare valutazioni autonome delle minacce, ma elimina l’obbligo legale che richiedeva l’approvazione settimanale della direzione per i sorvoli. I responsabili dei viaggi aziendali di Austrian possono quindi aspettarsi meno cambiamenti dell’ultimo minuto nei programmi e una riduzione dei sovrapprezzi assicurativi sui biglietti con scalo a Vienna.
L’EASA sottolinea che Iran, Iraq e Libano rappresentano ancora rischi ‘elevati’ per i sorvoli, raccomandando altitudini superiori a FL320 o l’evitamento totale di alcune FIR. I vettori austriaci continueranno a evitare la FIR di Baghdad, ma i voli Vienna-Doha e Vienna-Dubai potranno ora utilizzare il corridoio giordano anziché la più lunga rotta sul Mar Rosso.
I viaggiatori sono comunque invitati a registrare gli itinerari con il proprio fornitore di sicurezza aziendale e a monitorare gli avvisi di viaggio delle compagnie aeree. Più in generale, la decisione dimostra come le valutazioni del rischio dell’UE stiano diventando più dettagliate, un vantaggio per il cluster aeronautico di Vienna, che ha sempre sostenuto che i divieti generali danneggiano la competitività.
I team di mobilità aziendale dovrebbero aggiornare i propri strumenti di prenotazione per integrare i dati più recenti sulle rotte sicure, in vista della intensa stagione autunnale delle conferenze.
Per Austrian Airlines – che a giugno ha ripristinato i voli per Tel Aviv, Amman e Il Cairo – la revisione significa rotte più brevi e consumi di carburante ridotti sui voli tra Vienna (VIE) e le destinazioni nel Golfo, nell’Africa orientale e nel Sud-Est asiatico. Secondo la società di pianificazione voli SkyOps, i vettori che utilizzano la capacità cargo in stiva gestita da Austrian possono risparmiare fino a 30 minuti per tratta.
La nuova Nota Informativa mantiene un livello di rischio ‘medio’ per l’intera regione, invitando gli operatori a effettuare valutazioni autonome delle minacce, ma elimina l’obbligo legale che richiedeva l’approvazione settimanale della direzione per i sorvoli. I responsabili dei viaggi aziendali di Austrian possono quindi aspettarsi meno cambiamenti dell’ultimo minuto nei programmi e una riduzione dei sovrapprezzi assicurativi sui biglietti con scalo a Vienna.
L’EASA sottolinea che Iran, Iraq e Libano rappresentano ancora rischi ‘elevati’ per i sorvoli, raccomandando altitudini superiori a FL320 o l’evitamento totale di alcune FIR. I vettori austriaci continueranno a evitare la FIR di Baghdad, ma i voli Vienna-Doha e Vienna-Dubai potranno ora utilizzare il corridoio giordano anziché la più lunga rotta sul Mar Rosso.
I viaggiatori sono comunque invitati a registrare gli itinerari con il proprio fornitore di sicurezza aziendale e a monitorare gli avvisi di viaggio delle compagnie aeree. Più in generale, la decisione dimostra come le valutazioni del rischio dell’UE stiano diventando più dettagliate, un vantaggio per il cluster aeronautico di Vienna, che ha sempre sostenuto che i divieti generali danneggiano la competitività.
I team di mobilità aziendale dovrebbero aggiornare i propri strumenti di prenotazione per integrare i dati più recenti sulle rotte sicure, in vista della intensa stagione autunnale delle conferenze.
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