
Con le recenti modifiche alla Legge sulla cittadinanza canadese che eliminano il limite della prima generazione, un numero maggiore di persone nate all’estero può ora ottenere la cittadinanza canadese per discendenza. Un articolo pubblicato il 14 luglio su CIC News presenta 10 domande chiave che i potenziali richiedenti dovrebbero porre quando scelgono un consulente legale. In cima alla lista: verificare che il rappresentante sia autorizzato da un ordine provinciale degli avvocati o dal College of Immigration and Citizenship Consultants (CICC). È importante anche chiedere informazioni sulla struttura delle tariffe, i tempi previsti e se le consulenze preliminari sono gratuite o a pagamento, dato che le pratiche per la prova di cittadinanza possono durare oltre 12 mesi quando è necessario tradurre e autenticare documenti esteri. L’articolo consiglia di richiedere una valutazione preliminare delle probabilità di successo, soprattutto nei casi complessi che coinvolgono più generazioni o antenati anteriori al 1947. I clienti dovrebbero chiarire chi si occupa della raccolta dei documenti, eventuali spese per ricerche negli archivi e le strategie da adottare se IRCC richiede ulteriori prove. Per i responsabili della mobilità internazionale, l’articolo rappresenta un utile promemoria sul fatto che lo status di cittadinanza può influenzare la pianificazione fiscale, la copertura previdenziale e l’autorizzazione al lavoro transfrontaliero. I cittadini con doppia cittadinanza impiegati all’estero da multinazionali canadesi possono beneficiare di un accesso semplificato durante le missioni, a condizione che viaggino con un passaporto canadese valido. Le aziende dovrebbero aggiornare le politiche di mobilità per riflettere le nuove regole, in particolare per quanto riguarda i benefici per i familiari a carico e la copertura per evacuazioni d’emergenza dei dipendenti che ottengono la cittadinanza canadese durante l’incarico.
Fonte: CIC News