
Svizzera e Regno Unito hanno concluso tre anni di negoziati per un accordo di libero scambio modernizzato che mette al centro l’economia dei servizi e le persone che la rendono possibile. Annunciato a Berna il 13 luglio, l’accordo garantisce viaggi reciproci senza visto fino a 90 giorni all’anno solare per professionisti nei settori finanziario, consulenza, legale, architettura e altri servizi. Inoltre, le aziende potranno distaccare personale presso uffici affiliati per un massimo di cinque anni senza dover superare il test svizzero sulle “esigenze economiche” del mercato del lavoro, un ostacolo amministrativo di lunga data per le multinazionali.
L’intesa è importante perché i servizi rappresentano già circa 60 miliardi di franchi svizzeri nel commercio bilaterale e sostengono oltre 300.000 posti di lavoro in entrambi i Paesi. Garantendo l’accesso al mercato e il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, l’accordo offre ai responsabili della mobilità aziendale una maggiore prevedibilità nella pianificazione di visite clienti, progetti e rotazioni di neolaureati.
Fondamentale è anche l’impegno di entrambe le parti a introdurre varchi elettronici per i titolari di passaporto britannico negli aeroporti svizzeri e ad abolire le tariffe di roaming mobile: due vantaggi concreti che riducono tempi e costi di viaggio per i frequent flyer.
Dal punto di vista politico, si tratta del primo accordo firmato dalla Svizzera che include capitoli sulla mobilità del lavoro ispirati al modello di best practice dell’OCSE per i visitatori d’affari, fissando così un punto di riferimento per i negoziati in corso con l’UE e i partner dell’Indo-Pacifico.
Per il Regno Unito, l’FTA è definito da Londra come il “più importante accordo sui servizi di sempre”, sottolineando una strategia post-Brexit che punta fortemente sulla mobilità dei talenti per mantenere competitiva la City di Londra e i cluster correlati.
L’implementazione seguirà un processo di ratifica nei due parlamenti, con l’obiettivo di far entrare in vigore l’accordo entro la fine del 2027. I team di mobilità globale dovrebbero iniziare subito a mappare la domanda interna per progetti a breve termine in Svizzera e Regno Unito, per sfruttare al massimo i nuovi 90 giorni consentiti non appena il patto sarà operativo.
L’intesa è importante perché i servizi rappresentano già circa 60 miliardi di franchi svizzeri nel commercio bilaterale e sostengono oltre 300.000 posti di lavoro in entrambi i Paesi. Garantendo l’accesso al mercato e il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, l’accordo offre ai responsabili della mobilità aziendale una maggiore prevedibilità nella pianificazione di visite clienti, progetti e rotazioni di neolaureati.
Fondamentale è anche l’impegno di entrambe le parti a introdurre varchi elettronici per i titolari di passaporto britannico negli aeroporti svizzeri e ad abolire le tariffe di roaming mobile: due vantaggi concreti che riducono tempi e costi di viaggio per i frequent flyer.
Dal punto di vista politico, si tratta del primo accordo firmato dalla Svizzera che include capitoli sulla mobilità del lavoro ispirati al modello di best practice dell’OCSE per i visitatori d’affari, fissando così un punto di riferimento per i negoziati in corso con l’UE e i partner dell’Indo-Pacifico.
Per il Regno Unito, l’FTA è definito da Londra come il “più importante accordo sui servizi di sempre”, sottolineando una strategia post-Brexit che punta fortemente sulla mobilità dei talenti per mantenere competitiva la City di Londra e i cluster correlati.
L’implementazione seguirà un processo di ratifica nei due parlamenti, con l’obiettivo di far entrare in vigore l’accordo entro la fine del 2027. I team di mobilità globale dovrebbero iniziare subito a mappare la domanda interna per progetti a breve termine in Svizzera e Regno Unito, per sfruttare al massimo i nuovi 90 giorni consentiti non appena il patto sarà operativo.