
Il Journal Officiel del 18 luglio 2026 pubblica il Decreto 2026-638, che formalizza e rende operativo uno scambio di lettere tra Parigi e Londra, modificando e prorogando l’accordo UK-Francia di luglio 2025 per prevenire le “pericolose traversate del Canale”. Il patto rivisto, firmato il 2 giugno 2026 a Londra e l’8 giugno 2026 a Parigi, estende fino al 2027 le pattuglie congiunte, la condivisione di intelligence e l’uso di tecnologie lungo la costa settentrionale francese. Le principali novità operative includono: (1) un aumento del 20% delle ore di sorveglianza congiunta tramite droni e aerostati franco-britannici; (2) l’istituzione di un nuovo centro di comando anglo-francese a Calais, operativo 24 ore su 24; (3) clausole di “trasporto sicuro” che consentono agli agenti britannici di accompagnare i migranti intercettati nei centri di accoglienza francesi quando è necessaria una valutazione medica immediata. Anche le modalità di finanziamento sono aggiornate: il Regno Unito contribuirà con 125 milioni di euro nel biennio 2026-27, destinati esclusivamente a dispositivi di rilevamento costiero e straordinari per la gendarmeria. Per i responsabili della mobilità internazionale, il decreto segnala che i servizi passeggeri transfrontalieri potrebbero subire controlli più frequenti e mirati durante l’estate, mentre le autorità integrano nuovi sensori e unità mobili. Gli operatori di traghetti ed Eurotunnel sono già stati informati dell’avvio di pattugliamenti aggiuntivi nelle aree d’imbarco a partire dal 22 luglio. Le aziende dovrebbero consigliare al personale in viaggio e ai trasferiti di tenere passaporti e documenti di alloggio facilmente accessibili e di prevedere tempi supplementari per i trasferimenti a Dover e Folkestone. Sul piano politico, l’aggiornamento conferma la continuità nonostante le imminenti elezioni generali nel Regno Unito: entrambi i governi presentano l’accordo come una misura di sicurezza pubblica, svincolata dalle tensioni più ampie legate alla Brexit. A Bruxelles, però, diversi eurodeputati hanno sollevato dubbi sulla conformità della presenza di agenti britannici su suolo francese con le norme UE sulla protezione dei dati, un tema che potrebbe riemergere nei negoziati sulla governance di Schengen entro fine anno. Implicazioni pratiche: i fornitori di servizi transfrontalieri che spostano tecnici tra Regno Unito e Francia dovrebbero monitorare gli avvisi di viaggio degli operatori e valutare soluzioni di biglietteria flessibile. Le società di relocation che assistono cittadini britannici in Francia devono considerare che, sebbene il decreto sia rivolto alla migrazione irregolare, la maggiore visibilità delle forze dell’ordine potrebbe tradursi in controlli più frequenti sullo status vicino ai porti settentrionali dei traghetti.