
Il Ministero degli Esteri tedesco (Auswärtiges Amt) ha pubblicato il 21 luglio 2026 un aggiornamento editoriale delle sue raccomandazioni di viaggio e sicurezza per la Svizzera. Sebbene l’aggiornamento sia definito principalmente come “modifiche redazionali”, esso riunisce diversi punti pratici di rilievo per i cittadini tedeschi e i residenti di paesi terzi che pianificano viaggi di lavoro brevi o vacanze in Svizzera quest’estate.
Tra le precisazioni chiave, si conferma che ai valichi terrestri i passaporti e le carte d’identità nazionali tedesche possono essere accettati anche se scaduti da massimo un anno, in base all’accordo del Consiglio d’Europa del 1957 — un dettaglio non sempre noto agli agenti di frontiera locali. Tuttavia, i responsabili della mobilità sono invitati a garantire che il personale abbia documenti validi, poiché la scarsa conoscenza di questa norma ha talvolta causato il rifiuto d’ingresso a delegati di conferenze arrivati in auto o pullman.
Il bollettino ricorda inoltre che, essendo la Svizzera fuori dall’unione doganale UE, il confine tedesco-svizzero resta una frontiera esterna dell’UE con limiti rigorosi su alcol, tabacco e contanti. I viaggiatori d’affari che trasportano materiale promozionale, prototipi o attrezzature professionali devono dichiarare beni di valore superiore a 300 CHF, per evitare multe e ritardi. L’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza dei confini (BAZG) ha intensificato i controlli a campione su orologi di lusso non dichiarati — un regalo aziendale molto diffuso — dopo un aumento del 18% dei sequestri anno su anno.
Dal punto di vista dell’immigrazione, la nota conferma che i cittadini tedeschi non necessitano di visto per soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, e che anche i titolari di permessi di soggiorno tedeschi possono entrare in Svizzera senza visto per la stessa durata. Tuttavia, i team HR devono ricordare che lo svolgimento di attività lavorativa richiede comunque l’autorizzazione al lavoro svizzera, anche durante il periodo senza visto. L’Auswärtiges Amt consiglia quindi di coordinarsi con gli uffici cantonali del lavoro con largo anticipo per incarichi di installazione prodotti o servizi ai clienti.
Pur non introducendo nuove restrizioni, la data di pubblicazione impone di aggiornare i cruscotti di rischio viaggio segnalando il riepilogo delle regole d’ingresso come “verificato / valido dal 21 luglio 2026”. Le aziende con frontalieri possono diffondere le tabelle aggiornate sulle franchigie doganali e ricordare al personale che gli acquisti oltre la soglia giornaliera devono essere dichiarati sia all’ingresso che al rientro nell’UE.
L’avviso completo, disponibile in tedesco, inglese e francese, è consultabile sul portale “Sicher Reisen” del Ministero degli Esteri tedesco.
Tra le precisazioni chiave, si conferma che ai valichi terrestri i passaporti e le carte d’identità nazionali tedesche possono essere accettati anche se scaduti da massimo un anno, in base all’accordo del Consiglio d’Europa del 1957 — un dettaglio non sempre noto agli agenti di frontiera locali. Tuttavia, i responsabili della mobilità sono invitati a garantire che il personale abbia documenti validi, poiché la scarsa conoscenza di questa norma ha talvolta causato il rifiuto d’ingresso a delegati di conferenze arrivati in auto o pullman.
Il bollettino ricorda inoltre che, essendo la Svizzera fuori dall’unione doganale UE, il confine tedesco-svizzero resta una frontiera esterna dell’UE con limiti rigorosi su alcol, tabacco e contanti. I viaggiatori d’affari che trasportano materiale promozionale, prototipi o attrezzature professionali devono dichiarare beni di valore superiore a 300 CHF, per evitare multe e ritardi. L’Ufficio federale per la dogana e la sicurezza dei confini (BAZG) ha intensificato i controlli a campione su orologi di lusso non dichiarati — un regalo aziendale molto diffuso — dopo un aumento del 18% dei sequestri anno su anno.
Dal punto di vista dell’immigrazione, la nota conferma che i cittadini tedeschi non necessitano di visto per soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, e che anche i titolari di permessi di soggiorno tedeschi possono entrare in Svizzera senza visto per la stessa durata. Tuttavia, i team HR devono ricordare che lo svolgimento di attività lavorativa richiede comunque l’autorizzazione al lavoro svizzera, anche durante il periodo senza visto. L’Auswärtiges Amt consiglia quindi di coordinarsi con gli uffici cantonali del lavoro con largo anticipo per incarichi di installazione prodotti o servizi ai clienti.
Pur non introducendo nuove restrizioni, la data di pubblicazione impone di aggiornare i cruscotti di rischio viaggio segnalando il riepilogo delle regole d’ingresso come “verificato / valido dal 21 luglio 2026”. Le aziende con frontalieri possono diffondere le tabelle aggiornate sulle franchigie doganali e ricordare al personale che gli acquisti oltre la soglia giornaliera devono essere dichiarati sia all’ingresso che al rientro nell’UE.
L’avviso completo, disponibile in tedesco, inglese e francese, è consultabile sul portale “Sicher Reisen” del Ministero degli Esteri tedesco.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Svizzera.Di più da Svizzera
Visualizza tutto
Il Regno Unito aggiorna il consiglio di viaggio per la Svizzera in vista del vertice del G7, avvertendo di possibili chiusure temporanee delle frontiere
Swissport presenta ricorso legale contro l'assegnazione del servizio di gestione a terra a Schiphol, ritardando la transizione del servizio