
In un aggiornamento silenzioso pubblicato il 15 settembre su diversi siti web delle ambasciate tedesche, il Ministero degli Esteri tedesco (AA) ha annunciato che, a partire dal 20 settembre 2026, le domande per la Carta Blu UE e per i permessi di soggiorno ai sensi degli §§ 18a/18b della Legge sul soggiorno (lavoratori qualificati con formazione professionale o accademica) dovranno essere presentate esclusivamente tramite il nuovo Auslandsportal, la piattaforma elettronica esterna per i visti della Germania. Gli appuntamenti cartacei e le liste d’attesa via e-mail saranno aboliti, fatta eccezione per i richiedenti in possesso di una *Vorabzustimmung* (pre-approvazione) nell’ambito della procedura accelerata ‘Fast-Track per lavoratori qualificati’. Questa novità rappresenta un ulteriore passo nel programma pluriennale di trasformazione digitale del Ministero, volto a ridurre i tempi di elaborazione e aumentare la trasparenza. Secondo le autorità, il portale effettuerà una pre-validazione dei dati, accetterà il caricamento elettronico di contratti e diplomi e inoltrerà automaticamente le pratiche complete all’ufficio immigrazione competente (*Ausländerbehörde*) in Germania, riducendo così l’inserimento manuale e gli errori. Completato il controllo preliminare, i richiedenti riceveranno un link per prenotare un appuntamento biometrico in presenza; terminerà quindi la prassi di iscriversi a liste d’attesa indefinite presso le ambasciate. Dal punto di vista della mobilità HR, il portale obbligatorio rappresenta sia un’opportunità che un rischio. Le aziende ben preparate potranno caricare in anticipo contratti di lavoro bilingue e lettere di riconoscimento, accorciando potenzialmente di settimane i tempi per assunzioni critiche. Tuttavia, scansioni incomplete o file troppo grandi comporteranno rifiuti automatici, e il Ministero avverte che i documenti mancanti non potranno essere aggiunti successivamente: sarà necessario ricominciare l’intera domanda. I team di mobilità globale dovrebbero quindi introdurre un controllo qualità interno prima di inviare la richiesta. Il lancio del portale coincide con le nuove soglie salariali 2026 (€50.700 per la soglia standard / €45.934,20 per le professioni in carenza) e con le imminenti regole della *Chancenkarte* (carta delle opportunità) previste per novembre. Gli esperti prevedono che il canale digitale sarà esteso ai permessi per ricongiungimento familiare e ICT nel 2027. Per ora, le aziende che reclutano fuori dall’UE dovrebbero aggiornare le checklist, informare i candidati sul nuovo flusso di lavoro e destinare risorse IT per la gestione sicura dei dati personali.