
Il Ministero degli Affari Interni indiano ha silenziosamente annunciato la più grande espansione giornaliera del programma e-Visa dal 2014, aggiungendo 11 nuovi punti di ingresso internazionali—per lo più valichi terrestri—come riportato per la prima volta dal sito specializzato TravelersToday il 18 settembre 2026. Questa mossa porta a 88 il numero totale di gateway abilitati all’e-Visa e, per la prima volta, offre un accesso formale via terra per cittadini di paesi terzi in checkpoint strategici come Attari (India-Pakistan) e Agartala (India-Bangladesh). Due aeroporti di medie dimensioni—Bhopal e Tirupati—entrano anch’essi nella lista, offrendo ai viaggiatori d’affari maggiore flessibilità negli itinerari verso il Centro e il Sud dell’India.
In pratica, al momento i viaggiatori non possono ancora selezionare i nuovi valichi sul portale ufficiale indianvisaonline.gov.in, creando una temporanea discrepanza tra la normativa e la tecnologia. Compagnie aeree e operatori di autobus continuano a basarsi sulla lista a tendina pubblicata per verificare l’idoneità, quindi i team di mobilità dovrebbero consigliare ai passeggeri di scegliere un punto di ingresso già esistente fino all’aggiornamento del portale.
La designazione di Attari ha un valore simbolico rilevante—è l’unico collegamento stradale tra India e Pakistan—ma il valico rimane chiuso dal maggio 2025 a seguito dell’attacco di Pahalgam. Cinque dei nove punti terrestri si trovano al confine tra India e Bangladesh, aprendo un comodo corridoio per le squadre multinazionali impegnate in progetti in entrambi i mercati. Completano la lista due valichi al confine con il Bhutan (Jaigaon e Darranga) e uno al confine con il Myanmar (Moreh).
Per i responsabili della mobilità globale, questo cambiamento politico segnala l’intenzione dell’India di diversificare i canali di ingresso e ridurre la congestione aeroportuale, anche se la realtà operativa potrebbe richiedere alcune settimane per adeguarsi. Le aziende dovrebbero monitorare quotidianamente le modifiche al portale e avvisare i viaggiatori che la selezione di un punto non supportato invaliderà la domanda.
In pratica, al momento i viaggiatori non possono ancora selezionare i nuovi valichi sul portale ufficiale indianvisaonline.gov.in, creando una temporanea discrepanza tra la normativa e la tecnologia. Compagnie aeree e operatori di autobus continuano a basarsi sulla lista a tendina pubblicata per verificare l’idoneità, quindi i team di mobilità dovrebbero consigliare ai passeggeri di scegliere un punto di ingresso già esistente fino all’aggiornamento del portale.
La designazione di Attari ha un valore simbolico rilevante—è l’unico collegamento stradale tra India e Pakistan—ma il valico rimane chiuso dal maggio 2025 a seguito dell’attacco di Pahalgam. Cinque dei nove punti terrestri si trovano al confine tra India e Bangladesh, aprendo un comodo corridoio per le squadre multinazionali impegnate in progetti in entrambi i mercati. Completano la lista due valichi al confine con il Bhutan (Jaigaon e Darranga) e uno al confine con il Myanmar (Moreh).
Per i responsabili della mobilità globale, questo cambiamento politico segnala l’intenzione dell’India di diversificare i canali di ingresso e ridurre la congestione aeroportuale, anche se la realtà operativa potrebbe richiedere alcune settimane per adeguarsi. Le aziende dovrebbero monitorare quotidianamente le modifiche al portale e avvisare i viaggiatori che la selezione di un punto non supportato invaliderà la domanda.
Fonte: TravelersToday
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