
Un tribunale britannico ha condannato a due anni e tre mesi di carcere Chan Mathok Atak, un richiedente asilo sudsudanese di 19 anni, per aver guidato un gommone gonfiabile di 14 metri con a bordo 165 persone dalla costa francese al Kent il 23 luglio 2026. La sentenza, emessa il 22 settembre presso il Canterbury Crown Court, rappresenta la prima condanna ai sensi della nuova legge britannica del 2026 sul “Small Boats Pilot” per traversate partite dalla Francia.
I pubblici ministeri hanno riferito che l’imbarcazione sovraffollata – soprannominata “mega-dinghy” per la sua lunghezza pari a quella di un autobus urbano – era partita da un punto vicino a Gravelines dopo il tramonto. I testimoni hanno dichiarato che i passeggeri hanno pagato fino a 3.000 euro ciascuno a reti di contrabbando che hanno spostato le operazioni verso ovest lungo la Costa d’Opale per evitare le pattuglie della polizia francese.
L’Agenzia Nazionale per la Criminalità ha utilizzato dati di geolocalizzazione di WhatsApp per dimostrare che Atak ha guidato l’imbarcazione per almeno 90 minuti mentre questa entrava nelle acque britanniche, un elemento chiave per la prova secondo la nuova normativa.
La sentenza evidenzia l’inasprimento delle misure punitive su entrambi i lati della Manica. Mentre la Francia ha rafforzato il controllo delle coste e ha schierato pattuglie di Frontex questo mese, il Regno Unito ha perseguito penalmente chiunque guidi un’imbarcazione di migranti, indipendentemente da coercizione o pagamento.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la condanna definendola “sproporzionata”, sottolineando che molti piloti volontari sono a loro volta migranti che intervengono quando i motori si guastano.
Per le aziende francesi che dipendono da un flusso regolare di merci e rotazioni del personale attraverso la Manica, il caso sottolinea un inasprimento più ampio delle formalità di frontiera. I responsabili dei viaggi aziendali devono aspettarsi un aumento delle pattuglie marittime congiunte UK-Francia e chiusure improvvise delle spiagge di Calais e Dunkerque, misure che possono influire con breve preavviso sugli orari di traghetti ed Eurotunnel.
I datori di lavoro che inviano personale non UE attraverso la Francia sono invitati a monitorare gli avvisi della Préfecture maritime e a prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari durante i periodi di maggiore traffico.
I pubblici ministeri hanno riferito che l’imbarcazione sovraffollata – soprannominata “mega-dinghy” per la sua lunghezza pari a quella di un autobus urbano – era partita da un punto vicino a Gravelines dopo il tramonto. I testimoni hanno dichiarato che i passeggeri hanno pagato fino a 3.000 euro ciascuno a reti di contrabbando che hanno spostato le operazioni verso ovest lungo la Costa d’Opale per evitare le pattuglie della polizia francese.
L’Agenzia Nazionale per la Criminalità ha utilizzato dati di geolocalizzazione di WhatsApp per dimostrare che Atak ha guidato l’imbarcazione per almeno 90 minuti mentre questa entrava nelle acque britanniche, un elemento chiave per la prova secondo la nuova normativa.
La sentenza evidenzia l’inasprimento delle misure punitive su entrambi i lati della Manica. Mentre la Francia ha rafforzato il controllo delle coste e ha schierato pattuglie di Frontex questo mese, il Regno Unito ha perseguito penalmente chiunque guidi un’imbarcazione di migranti, indipendentemente da coercizione o pagamento.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la condanna definendola “sproporzionata”, sottolineando che molti piloti volontari sono a loro volta migranti che intervengono quando i motori si guastano.
Per le aziende francesi che dipendono da un flusso regolare di merci e rotazioni del personale attraverso la Manica, il caso sottolinea un inasprimento più ampio delle formalità di frontiera. I responsabili dei viaggi aziendali devono aspettarsi un aumento delle pattuglie marittime congiunte UK-Francia e chiusure improvvise delle spiagge di Calais e Dunkerque, misure che possono influire con breve preavviso sugli orari di traghetti ed Eurotunnel.
I datori di lavoro che inviano personale non UE attraverso la Francia sono invitati a monitorare gli avvisi della Préfecture maritime e a prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari durante i periodi di maggiore traffico.
Fonte: McInformactions
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