
A seguito della revisione del NPR, il rapporto demografico trimestrale di Statistics Canada dipinge un quadro ancora più netto del rallentamento della crescita demografica in Canada. Al 1° luglio 2026, la popolazione ammontava a 41,8 milioni, con un aumento di soli 189.425 rispetto all’anno precedente. Questo incremento dello 0,5% è il più basso da luglio a luglio dalla Seconda Guerra Mondiale, ben al di sotto del picco del 2,8% registrato nel 2023-24.
Due fattori principali sono in gioco. In primo luogo, IRCC ha ridotto l’obiettivo di ammissione dei residenti permanenti per il 2026 a 375.000, rispetto ai più di 430.000 di due anni fa. In secondo luogo, il numero di residenti permanenti è in calo a causa dei limiti sui permessi di studio, delle regole più rigide per il Post-Graduation Work Permit e delle nuove linee guida LMIA, che scoraggiano l’ingresso e favoriscono le partenze. Statistics Canada ha registrato una diminuzione annua di 154.614 residenti permanenti, con i cali più marcati tra i 20 e i 29 anni, la fascia demografica su cui fanno affidamento i datori di lavoro per i ruoli entry-level.
Gli impatti regionali variano. L’Alberta (+1,5%) resta la provincia canadese a più rapida crescita, sostenuta dalla migrazione interprovinciale e dalle assunzioni nel settore energetico. Ontario e British Columbia, che dipendono fortemente dai nuovi arrivati per mantenere l’offerta di lavoro, sono cresciute rispettivamente solo dello 0,3% e dello 0,1%. L’invecchiamento della popolazione è ripreso a livello nazionale: l’età mediana in Canada è ora di 40,9 anni, rispetto ai 40,5 di due anni fa.
Per le imprese, una crescita più lenta si traduce in un mercato interno più ristretto, che riguarda tutto, dalle vendite al dettaglio agli affitti, e segnala anche possibili pressioni salariali nei settori ad alta specializzazione che storicamente hanno fatto affidamento su flussi rapidi di immigrazione. I datori di lavoro che pianificano espansioni potrebbero dover prevedere strategie di acquisizione talenti più aggressive o esplorare il reclutamento interprovinciale.
I governi si trovano di fronte a un dilemma diverso: il calo dei nuovi arrivati allevia le pressioni a breve termine su alloggi e sanità, ma riduce anche la base fiscale che finanzia proprio questi servizi. Il prossimo Piano sui Livelli di Immigrazione di Ottawa, atteso per novembre, sarà quindi seguito con attenzione per eventuali segnali di un cambio di rotta nelle politiche.
Due fattori principali sono in gioco. In primo luogo, IRCC ha ridotto l’obiettivo di ammissione dei residenti permanenti per il 2026 a 375.000, rispetto ai più di 430.000 di due anni fa. In secondo luogo, il numero di residenti permanenti è in calo a causa dei limiti sui permessi di studio, delle regole più rigide per il Post-Graduation Work Permit e delle nuove linee guida LMIA, che scoraggiano l’ingresso e favoriscono le partenze. Statistics Canada ha registrato una diminuzione annua di 154.614 residenti permanenti, con i cali più marcati tra i 20 e i 29 anni, la fascia demografica su cui fanno affidamento i datori di lavoro per i ruoli entry-level.
Gli impatti regionali variano. L’Alberta (+1,5%) resta la provincia canadese a più rapida crescita, sostenuta dalla migrazione interprovinciale e dalle assunzioni nel settore energetico. Ontario e British Columbia, che dipendono fortemente dai nuovi arrivati per mantenere l’offerta di lavoro, sono cresciute rispettivamente solo dello 0,3% e dello 0,1%. L’invecchiamento della popolazione è ripreso a livello nazionale: l’età mediana in Canada è ora di 40,9 anni, rispetto ai 40,5 di due anni fa.
Per le imprese, una crescita più lenta si traduce in un mercato interno più ristretto, che riguarda tutto, dalle vendite al dettaglio agli affitti, e segnala anche possibili pressioni salariali nei settori ad alta specializzazione che storicamente hanno fatto affidamento su flussi rapidi di immigrazione. I datori di lavoro che pianificano espansioni potrebbero dover prevedere strategie di acquisizione talenti più aggressive o esplorare il reclutamento interprovinciale.
I governi si trovano di fronte a un dilemma diverso: il calo dei nuovi arrivati allevia le pressioni a breve termine su alloggi e sanità, ma riduce anche la base fiscale che finanzia proprio questi servizi. Il prossimo Piano sui Livelli di Immigrazione di Ottawa, atteso per novembre, sarà quindi seguito con attenzione per eventuali segnali di un cambio di rotta nelle politiche.
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Canada.Di più da Canada
Visualizza tutto
Esercitazione di Sicurezza Artica Mettere alla Prova i Nuovi Poteri del Immigration & Borders Act
La CBSA sequestra 53 armi da fuoco illegali nella contea di Essex, un uomo dell'Ontario accusato di cospirazione per contrabbando transfrontaliero