
Le autorità indiane per il controllo delle frontiere hanno sventato un importante tentativo di contrabbando high-tech il 29 settembre, quando gli agenti doganali dell'Aeroporto Internazionale Indira Gandhi di Delhi hanno sequestrato dieci droni di specifica militare del valore di oltre ₹1,03 crore. Grazie a informazioni preventive, gli agenti hanno fermato tre passeggeri indiani provenienti da Hong Kong via Vietnam, che cercavano di passare attraverso il canale verde. Un'ispezione dettagliata dei bagagli ha rivelato dieci veicoli aerei senza pilota Autel Robotics MDX-1, dotati di telecamere a visione termica e telemetri laser, caratteristiche che li classificano come apparecchiature di livello difensivo, soggette a autorizzazione d'importazione da parte della Direzione Generale dell'Aviazione Civile (DGCA) e del Ministero della Difesa indiani. Sono stati sequestrati anche tutti gli accessori, inclusi controller e gimbal. I passeggeri sono stati trattenuti ai sensi della legge doganale del 1962, mentre le indagini sono in corso per identificare gli utilizzatori finali e verificare eventuali collegamenti con attività di sorveglianza non autorizzata o gruppi insurrezionali transfrontalieri. L'India regola severamente l'importazione di droni superiori a 250 g e vieta il possesso civile di piattaforme capaci di rilasciare carichi o dotate di sensori avanzati senza autorizzazione esplicita. Per i responsabili della mobilità aziendale e della catena di approvvigionamento, il caso rappresenta un monito: l'elettronica di alto valore, in particolare i beni a duplice uso, è sottoposta a rigorosi controlli nei punti di ingresso indiani. Le aziende che movimentano apparecchiature specializzate per mappatura, ispezione o progetti cinematografici devono ottenere preventivamente i permessi DGCA e far transitare le merci tramite canali cargo anziché bagagli passeggeri per evitare sequestri. L’episodio segue una direttiva di luglio che impone che tutte le importazioni di droni, inclusi prototipi per ricerca e sviluppo, passino attraverso la piattaforma Digital Sky a sportello unico. Il mancato rispetto comporta rischi di confisca, sanzioni e ritardi nei progetti, costi ben superiori a eventuali risparmi derivanti dal trasporto a mano dei dispositivi.
Fonte: The Economic Times
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