
Un articolo pubblicato il 1° ottobre 2026 conferma che la Direttiva Ministeriale 119—introdotta solo a luglio—è già stata superata dalle Direttive 121 e 122, firmate dal Ministro delle Relazioni sul Lavoro Tony Burke il 18 settembre. La Direttiva 121 riguarda i visti temporanei Skills-in-Demand (sottoclasse 482), mentre la Direttiva 122 regola le sottoclassi qualificate permanenti e provvisorie come 186, 189, 190, 491 e 887.
La nuova priorità massima si estende ora a sette settori: costruzioni, sanità, insegnamento, agricoltura, acquacoltura, pesca e risorse, oltre alle professioni legate all’applicazione della legge o alla difesa. Fondamentale è che la priorità non dipende più dalla posizione fisica del richiedente: i candidati offshore in questi settori vengono inseriti in cima alla lista insieme ai colleghi onshore.
Per i visti 482, il flusso Specialist Skills ottiene un proprio secondo livello di priorità, rispondendo alle richieste del settore per una gestione più rapida dei talenti di nicchia. I candidati in professioni non prioritarie beneficiano ancora della presenza onshore, ma i casi di unità familiari offshore scivolano più in basso nella graduatoria.
Il Dipartimento degli Affari Interni ha iniziato a riorganizzare le pratiche esistenti, il che significa che le aziende potrebbero vedere domande più vecchie superate da nuove richieste che corrispondono ai profili prioritari. Per i responsabili HR e della mobilità, questo cambiamento premia scelte strategiche nelle nomine.
I datori di lavoro nei settori minerario, agroindustriale o delle costruzioni regionali potrebbero ottenere vantaggi significativi in termini di tempi, soprattutto nel reclutamento internazionale. Al contrario, le aziende che prevedono trasferimenti di personale in ruoli a bassa priorità dovrebbero prevedere tempistiche più lunghe nei piani di progetto o valutare percorsi tramite Accordi di Lavoro.
Gli agenti di migrazione avvertono che l’ordine di lavorazione non equivale all’approvazione; le domande pronte per la decisione, con esami medici e controlli di polizia completi, restano fondamentali. Ulteriori modifiche sono possibili mentre il Dipartimento degli Affari Interni definisce le impostazioni del Programma Migratorio 2026-27.
La nuova priorità massima si estende ora a sette settori: costruzioni, sanità, insegnamento, agricoltura, acquacoltura, pesca e risorse, oltre alle professioni legate all’applicazione della legge o alla difesa. Fondamentale è che la priorità non dipende più dalla posizione fisica del richiedente: i candidati offshore in questi settori vengono inseriti in cima alla lista insieme ai colleghi onshore.
Per i visti 482, il flusso Specialist Skills ottiene un proprio secondo livello di priorità, rispondendo alle richieste del settore per una gestione più rapida dei talenti di nicchia. I candidati in professioni non prioritarie beneficiano ancora della presenza onshore, ma i casi di unità familiari offshore scivolano più in basso nella graduatoria.
Il Dipartimento degli Affari Interni ha iniziato a riorganizzare le pratiche esistenti, il che significa che le aziende potrebbero vedere domande più vecchie superate da nuove richieste che corrispondono ai profili prioritari. Per i responsabili HR e della mobilità, questo cambiamento premia scelte strategiche nelle nomine.
I datori di lavoro nei settori minerario, agroindustriale o delle costruzioni regionali potrebbero ottenere vantaggi significativi in termini di tempi, soprattutto nel reclutamento internazionale. Al contrario, le aziende che prevedono trasferimenti di personale in ruoli a bassa priorità dovrebbero prevedere tempistiche più lunghe nei piani di progetto o valutare percorsi tramite Accordi di Lavoro.
Gli agenti di migrazione avvertono che l’ordine di lavorazione non equivale all’approvazione; le domande pronte per la decisione, con esami medici e controlli di polizia completi, restano fondamentali. Ulteriori modifiche sono possibili mentre il Dipartimento degli Affari Interni definisce le impostazioni del Programma Migratorio 2026-27.