
Le piccole imprese del Kimberley segnalano che la decisione del Governo Federale di limitare a 5.000 all’anno le estensioni del visto Working Holiday Maker (WHM) per il terzo anno sta già avendo ripercussioni in tutta la regione. I datori di lavoro nei settori dell’ospitalità, del commercio al dettaglio e dell’agricoltura in città come Kununurra e Broome dipendono fortemente dai backpacker per colmare le carenze stagionali di manodopera qualificata.
Secondo la riforma, annunciata il mese scorso nell’ambito di un più ampio reset migratorio, i backpacker dovranno partecipare a una lotteria per avere la possibilità di restare un terzo anno, rispetto alle attuali 31.000 estensioni. Gli operatori temono che la perdita di questo incentivo cruciale ridurrà il numero di giovani viaggiatori disposti a lavorare in aree remote.
Zac Cederholm, gestore di un caffè, ha dichiarato all’ABC di essersi trasferito al nord proprio per ottenere il visto per il terzo anno e che “non sarebbe mai venuto qui” senza questa opportunità. L’ente turistico Australia’s North West avverte che la modifica potrebbe far perdere milioni di dollari all’economia regionale se caffè, tour operator e aziende agricole saranno costretti a ridurre gli orari di apertura o a chiudere durante la stagione di punta.
I leader del settore sostengono che la nuova politica contraddice gli stessi obiettivi del governo di sviluppare il turismo regionale e il nord dell’Australia. Stanno facendo pressione su Canberra per abolire il limite o per classificare il lavoro dei backpacker nelle zone remote come ‘essenziale’, simile alle concessioni concesse durante la pandemia agli operatori agricoli.
I datori di lavoro chiedono inoltre una più rapida elaborazione dei visti del programma Pacific Australia Labour Mobility (PALM), che il governo ritiene possa compensare in parte la riduzione dei backpacker, ma che le imprese giudicano insufficiente per colmare le lacune a breve termine.
Per i responsabili della mobilità globale, questo episodio è un monito sul fatto che le politiche migratorie australiane possono cambiare rapidamente, comportando rischi operativi significativi per le aziende con presenza regionale. Le imprese che dipendono dalla manodopera WHM dovrebbero rivedere i piani di personale per il 2027 e considerare percorsi alternativi di visto, come il programma PALM o visti specialistici a breve termine, monitorando nel contempo le istruzioni sulla lotteria previste per l’inizio del prossimo anno.
Secondo la riforma, annunciata il mese scorso nell’ambito di un più ampio reset migratorio, i backpacker dovranno partecipare a una lotteria per avere la possibilità di restare un terzo anno, rispetto alle attuali 31.000 estensioni. Gli operatori temono che la perdita di questo incentivo cruciale ridurrà il numero di giovani viaggiatori disposti a lavorare in aree remote.
Zac Cederholm, gestore di un caffè, ha dichiarato all’ABC di essersi trasferito al nord proprio per ottenere il visto per il terzo anno e che “non sarebbe mai venuto qui” senza questa opportunità. L’ente turistico Australia’s North West avverte che la modifica potrebbe far perdere milioni di dollari all’economia regionale se caffè, tour operator e aziende agricole saranno costretti a ridurre gli orari di apertura o a chiudere durante la stagione di punta.
I leader del settore sostengono che la nuova politica contraddice gli stessi obiettivi del governo di sviluppare il turismo regionale e il nord dell’Australia. Stanno facendo pressione su Canberra per abolire il limite o per classificare il lavoro dei backpacker nelle zone remote come ‘essenziale’, simile alle concessioni concesse durante la pandemia agli operatori agricoli.
I datori di lavoro chiedono inoltre una più rapida elaborazione dei visti del programma Pacific Australia Labour Mobility (PALM), che il governo ritiene possa compensare in parte la riduzione dei backpacker, ma che le imprese giudicano insufficiente per colmare le lacune a breve termine.
Per i responsabili della mobilità globale, questo episodio è un monito sul fatto che le politiche migratorie australiane possono cambiare rapidamente, comportando rischi operativi significativi per le aziende con presenza regionale. Le imprese che dipendono dalla manodopera WHM dovrebbero rivedere i piani di personale per il 2027 e considerare percorsi alternativi di visto, come il programma PALM o visti specialistici a breve termine, monitorando nel contempo le istruzioni sulla lotteria previste per l’inizio del prossimo anno.
Fonte: ABC News