
Lo studio di consulenza migratoria Australian Migration Lawyers (AML) ha pubblicato una nota dettagliata che analizza l’impatto operativo delle Migration Amendment (Student Visa Reform) Regulations 2026, entrate in vigore il 2 ottobre. La guida, diffusa il 5 ottobre, spiega che da ora in poi le domande di visto studentesco presentate in Australia saranno limitate ai titolari di specifici visti ponte e ai familiari a carico di determinati richiedenti principali, chiudendo così una scappatoia molto utilizzata da visitatori che convertivano il loro status a studente dopo l’arrivo. AML sottolinea che i requisiti di capacità finanziaria e i criteri per dimostrare la genuinità dello studente saranno applicati con maggiore rigore, con gli ufficiali incaricati che potranno richiedere estratti conto bancari aggiuntivi e dichiarazioni di intenti.
Lo studio consiglia agli aspiranti studenti di presentare le domande dall’estero con almeno 12 settimane di anticipo, tenendo conto anche dei ritardi attuali per le prenotazioni biometriche in India e Cina. I fornitori di istruzione sono invitati a rivedere la struttura dei loro corsi pacchettizzati: secondo le nuove regole, uno studente non potrà passare a un livello inferiore del Quadro Australiano delle Qualifiche (AQF) né spostarsi dall’Istruzione Superiore al VET senza prima ottenere un nuovo visto dall’estero. I college che si affidano al “flipping” interno dei corsi per trattenere gli studenti potrebbero subire perdite, a meno che non introducano percorsi di articolazione in linea con il futuro stream “Student Transfer” anticipato dal Dipartimento degli Affari Interni.
Per i team HR aziendali e di mobilità globale, AML evidenzia le conseguenze per la scuola dei familiari a carico: poiché la maggior parte dei richiedenti secondari è ora esclusa, le famiglie potrebbero preferire alternative come i visti Temporary Activities (Subclass 408) o TSS, che prevedono profili di lavoro differenti. I datori di lavoro che inviano personale per MBA interni o corsi di formazione esecutiva dovrebbero pianificare domande dall’estero, tempi più lunghi e possibili disagi nei viaggi durante l’elaborazione del visto.
AML conclude che, sebbene le riforme ridurranno gli abusi del visto studentesco, al contempo alzeranno la soglia di ingresso per gli studenti genuini. Gli stakeholder sono invitati a comunicare tempestivamente con gli agenti e a considerare soluzioni con visti ponte per i dipendenti i cui piani di studio coincidono con le date di inizio delle missioni lavorative.
Lo studio consiglia agli aspiranti studenti di presentare le domande dall’estero con almeno 12 settimane di anticipo, tenendo conto anche dei ritardi attuali per le prenotazioni biometriche in India e Cina. I fornitori di istruzione sono invitati a rivedere la struttura dei loro corsi pacchettizzati: secondo le nuove regole, uno studente non potrà passare a un livello inferiore del Quadro Australiano delle Qualifiche (AQF) né spostarsi dall’Istruzione Superiore al VET senza prima ottenere un nuovo visto dall’estero. I college che si affidano al “flipping” interno dei corsi per trattenere gli studenti potrebbero subire perdite, a meno che non introducano percorsi di articolazione in linea con il futuro stream “Student Transfer” anticipato dal Dipartimento degli Affari Interni.
Per i team HR aziendali e di mobilità globale, AML evidenzia le conseguenze per la scuola dei familiari a carico: poiché la maggior parte dei richiedenti secondari è ora esclusa, le famiglie potrebbero preferire alternative come i visti Temporary Activities (Subclass 408) o TSS, che prevedono profili di lavoro differenti. I datori di lavoro che inviano personale per MBA interni o corsi di formazione esecutiva dovrebbero pianificare domande dall’estero, tempi più lunghi e possibili disagi nei viaggi durante l’elaborazione del visto.
AML conclude che, sebbene le riforme ridurranno gli abusi del visto studentesco, al contempo alzeranno la soglia di ingresso per gli studenti genuini. Gli stakeholder sono invitati a comunicare tempestivamente con gli agenti e a considerare soluzioni con visti ponte per i dipendenti i cui piani di studio coincidono con le date di inizio delle missioni lavorative.
Fonte: Australian Migration Lawyers
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