
L’ultimo bollettino mensile sulle domande di visto per l’ingresso nel Regno Unito, pubblicato oggi dal Home Office, offre un quadro preoccupante per le aziende che puntano al reclutamento dall’estero. Le richieste per i visti Skilled Worker sono crollate del 43% su base annua, scendendo a 26.400 nel periodo di 12 mesi terminato a settembre 2026, mentre le domande per i visti Health & Care Worker sono diminuite del 63%. Anche i visti per i familiari a carico hanno seguito la stessa tendenza, con cali rispettivamente del 25% e del 36%. Le autorità attribuiscono queste contrazioni a una serie di modifiche normative: soglie salariali più alte, requisiti più stringenti sul livello di competenze e, soprattutto, il divieto introdotto a luglio 2025 di reclutamento dall’estero per i lavoratori nel settore dell’assistenza. L’impatto più evidente si registra nell’assistenza sociale, dove le domande sono ora il 95% inferiori rispetto al picco di novembre 2023. Anche le domande per i percorsi di studio sono calate del 19% dopo il divieto del 2024 per la maggior parte dei familiari a carico degli studenti, mentre i visti familiari sono diminuiti del 27% a seguito della sospensione delle procedure di ricongiungimento familiare per rifugiati. Al contrario, le domande per i visti Seasonal Worker sono aumentate dell’8%, grazie all’ampliamento della quota per l’agricoltura, mentre i numeri relativi allo Youth Mobility Scheme hanno registrato un lieve calo. Per i responsabili della mobilità internazionale, questi dati confermano le impressioni raccolte sul campo di un mercato del talento sempre più ristretto. Le aziende che cercano figure di livello medio—specialmente nei settori dell’assistenza, dell’ospitalità e in alcune discipline ingegneristiche—potrebbero incontrare difficoltà a rispettare i nuovi parametri salariali o a sostituire i benefit a favore delle famiglie che un tempo attiravano talenti globali. I team HR dovrebbero rivedere le proprie strategie di pianificazione del personale, prevedere budget più elevati per gli stipendi o valutare percorsi alternativi, come il rinnovato visto per la mobilità aziendale globale in distacco. Le prossime statistiche trimestrali complete, attese per il 12 novembre, chiariranno se questa tendenza al ribasso si stabilizzerà o accelererà in vista dell’estensione, a gennaio 2027, dell’obbligo della lingua inglese a un maggior numero di categorie di visto.
Fonte: GOV.UK – Home Office
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