
Il dibattito sull’immigrazione in Australia si è intensificato nel fine settimana dopo che il leader dell’opposizione Angus Taylor ha dichiarato al programma Insiders della ABC che un futuro governo di coalizione ridurrebbe il saldo migratorio netto (NOM) a 100.000 persone all’anno, circa un terzo dell’attuale flusso, orientando il programma verso arrivi “più qualificati e con redditi più alti”. Taylor ha presentato la politica come una riforma economica piuttosto che come uno strumento di divisione culturale, sostenendo che un flusso più contenuto ma più produttivo allevierebbe la pressione sul mercato immobiliare, frenerebbe l’inflazione e aumenterebbe i salari senza compromettere il bilancio. Tuttavia, i gruppi imprenditoriali avvertono che tagli così drastici potrebbero aggravare la carenza di competenze nei settori dell’edilizia, della sanità e dell’assistenza agli anziani, proprio quelli fondamentali per affrontare la crisi del costo della vita in Australia. Il piano della coalizione prevede anche di dimezzare la quota umanitaria a 10.000 posti e di inasprire i controlli sui visti, ma esclude divieti in stile One Nation che colpiscono specifiche nazionalità. Taylor ha invece affermato che le decisioni di ingresso dovrebbero basarsi sul “carattere e comportamento” della persona, non sul passaporto. Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: i datori di lavoro che dipendono da visti temporanei—soprattutto quelli per studenti in transizione al lavoro e visti ponte—si troveranno di fronte a un bacino di talenti drasticamente ridotto se la coalizione vincerà le prossime elezioni federali previste entro il 2028. Le organizzazioni dovrebbero rivedere ora i piani di forza lavoro, i canali di sponsorizzazione e le indennità abitative, modellando scenari peggiori per l’offerta di lavoro. La proposta segnala inoltre un consenso bipartisan verso numeri complessivi più bassi, rafforzando l’importanza di identificare i talenti precocemente e di accelerare le strategie di mobilitazione.
Fonte: SBS News
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Australia.Di più da Australia
Visualizza tutto
L’Australia aggiorna l’avviso di viaggio per l’Arabia Saudita: evitare l’aeroporto principale di Riyadh dopo nuovi attacchi
Aggiunti promemoria sul Sistema di Entrata/Uscita UE all’avviso per l’Italia mentre il DFAT avverte di ritardi durante la stagione delle vacanze