
Il Home Office ha introdotto una modifica significativa al percorso per i Lavoratori Qualificati, che entrerà in vigore dal 9 ottobre 2026. Secondo la nuova normativa, i lavoratori migranti formalmente riconosciuti come vittime di schiavitù moderna non saranno più vincolati all’organizzazione che ha originariamente sponsorizzato il loro visto. Potranno invece accettare un impiego presso **qualsiasi sponsor autorizzato per il resto del loro permesso** senza dover presentare una nuova domanda di immigrazione.
Fino ad ora, i lavoratori sponsorizzati – inclusi molti operatori del settore assistenziale – si trovavano di fronte a una scelta impossibile: restare con uno sponsor abusivo o andarsene rischiando di violare le norme sull’immigrazione, perdendo immediatamente reddito e accesso ai servizi. Le ONG anti-schiavitù hanno a lungo denunciato che questa regola intrappolava di fatto le persone vulnerabili in situazioni di sfruttamento.
L’Indipendente Commissario Anti-Schiavitù, Eleanor Lyons, ha accolto con favore la riforma, definendola “una rimozione di un ostacolo significativo che poteva tenere le persone intrappolate negli abusi.”
Praticamente, la nuova libertà di movimento scatterà non appena l’Autorità Competente Unica del Home Office emetterà una decisione positiva di “motivi conclusivi” nell’ambito del National Referral Mechanism. Non sarà richiesto alcun costo aggiuntivo e la data di scadenza del visto del lavoratore resterà invariata.
I datori di lavoro che vedranno revocata la loro licenza di sponsor per sfruttamento possono aspettarsi segnalazioni penali; più di 6.600 licenze sono già state revocate dal 2024, con 4.400 revoche solo nell’anno fino a giugno 2026.
Le aziende che si affidano a lavoratori sponsorizzati devono considerare due implicazioni operative:
1. I team HR devono prepararsi a dimissioni improvvise da parte dei lavoratori protetti; mantenere il numero di dipendenti potrebbe richiedere sovraassunzioni o piani di emergenza.
2. I dipartimenti di compliance devono rafforzare le procedure di whistleblowing e controllare attentamente le catene di fornitura; una singola segnalazione di abuso può ora causare sia la revoca della licenza sia la rapida perdita di personale a favore della concorrenza.
Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: trattare i dipendenti sponsorizzati con etica, mantenere registri impeccabili e rivedere i processi di due diligence dei fornitori. Le vittime hanno ora una via d’uscita—e probabilmente la utilizzeranno.
Fino ad ora, i lavoratori sponsorizzati – inclusi molti operatori del settore assistenziale – si trovavano di fronte a una scelta impossibile: restare con uno sponsor abusivo o andarsene rischiando di violare le norme sull’immigrazione, perdendo immediatamente reddito e accesso ai servizi. Le ONG anti-schiavitù hanno a lungo denunciato che questa regola intrappolava di fatto le persone vulnerabili in situazioni di sfruttamento.
L’Indipendente Commissario Anti-Schiavitù, Eleanor Lyons, ha accolto con favore la riforma, definendola “una rimozione di un ostacolo significativo che poteva tenere le persone intrappolate negli abusi.”
Praticamente, la nuova libertà di movimento scatterà non appena l’Autorità Competente Unica del Home Office emetterà una decisione positiva di “motivi conclusivi” nell’ambito del National Referral Mechanism. Non sarà richiesto alcun costo aggiuntivo e la data di scadenza del visto del lavoratore resterà invariata.
I datori di lavoro che vedranno revocata la loro licenza di sponsor per sfruttamento possono aspettarsi segnalazioni penali; più di 6.600 licenze sono già state revocate dal 2024, con 4.400 revoche solo nell’anno fino a giugno 2026.
Le aziende che si affidano a lavoratori sponsorizzati devono considerare due implicazioni operative:
1. I team HR devono prepararsi a dimissioni improvvise da parte dei lavoratori protetti; mantenere il numero di dipendenti potrebbe richiedere sovraassunzioni o piani di emergenza.
2. I dipartimenti di compliance devono rafforzare le procedure di whistleblowing e controllare attentamente le catene di fornitura; una singola segnalazione di abuso può ora causare sia la revoca della licenza sia la rapida perdita di personale a favore della concorrenza.
Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: trattare i dipendenti sponsorizzati con etica, mantenere registri impeccabili e rivedere i processi di due diligence dei fornitori. Le vittime hanno ora una via d’uscita—e probabilmente la utilizzeranno.
Fonte: Home Office (GOV.UK)
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
Ritardi sulla West Coast Main Line a causa di danni alla linea aerea: in vigore agevolazioni sui biglietti
Lo sciopero RMT colpisce Chiltern Railways oggi, orario ridotto in vigore