
L’adeguamento annuale delle tariffe dei Servizi di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS), previsto dal One Big Beautiful Bill Act (H.R. 1), è entrato in vigore a mezzanotte del 16 ottobre 2026. Da oggi in poi, ogni domanda di immigrazione inviata per posta deve includere le nuove tariffe maggiorate, altrimenti USCIS respingerà la pratica. Il Federal Register del 1° ottobre ha pubblicato i nuovi importi: la tassa per la domanda di asilo passa da 102 a 105 dollari, il costo iniziale per i Documenti di Autorizzazione al Lavoro (EAD) per richiedenti asilo, beneficiari di permessi umanitari e titolari di TPS sale da 560 a 570 dollari, lo status di Protezione Temporanea (Modulo I-821) aumenta da 510 a 520 dollari e la domanda per il permesso di reingresso (Modulo I-131) cresce da 1.020 a 1.050 dollari.
Sebbene la maggior parte delle petizioni basate sull’occupazione, come H-1B o L-1, restino invariate, i responsabili della mobilità internazionale devono aggiornare immediatamente le tabelle delle tariffe, poiché le domande interessate sono frequenti nei portafogli di mobilità globale, in particolare i documenti di reingresso anticipato per i dipendenti in attesa della “green card”. Presentare una domanda con la tariffa vecchia comporterà il rifiuto, la perdita della data di priorità e, in alcuni casi, la mancata partecipazione a limiti o scadenze legali. Studi legali segnalano che i servizi di corriere sono stati sommersi da assegni sostitutivi nella notte, mentre i datori di lavoro correvano a sostituire i pagamenti prima dell’ultimo ritiro del 15 ottobre. Le aziende che utilizzano piattaforme di pagamento automatizzate devono verificare che i loro sistemi riflettano la nuova tabella delle tariffe; diversi fornitori di software per la gestione dell’immigrazione hanno rilasciato aggiornamenti solo questa mattina.
I team HR sono invitati a controllare eventuali pacchetti firmati preparati prima del 16 ottobre e a riemettere gli assegni governativi se necessario. Oltre all’impatto immediato sui costi, questo adeguamento ricorda che il meccanismo previsto dall’H.R. 1 impone ora aggiustamenti annuali legati all’indice CPI-U. I responsabili di budget dovrebbero quindi prevedere un aumento annuo del 3-4% per le domande umanitarie e relative ai permessi di reingresso. USCIS ha anticipato che una revisione più ampia delle tariffe per le categorie basate sull’occupazione è prevista per l’inizio del 2027; le modifiche odierne anticipano costi più elevati su tutta la linea.
Consiglio pratico: invitare i dipendenti che presentano autonomamente rinnovi di TPS o permessi di reingresso a verificare la tariffa corretta sul sito USCIS prima di spedire e considerare l’inserimento di una lettera di accompagnamento che segnali gli importi aggiornati di ottobre 2026 per evitare confusione negli uffici di ricezione.
Sebbene la maggior parte delle petizioni basate sull’occupazione, come H-1B o L-1, restino invariate, i responsabili della mobilità internazionale devono aggiornare immediatamente le tabelle delle tariffe, poiché le domande interessate sono frequenti nei portafogli di mobilità globale, in particolare i documenti di reingresso anticipato per i dipendenti in attesa della “green card”. Presentare una domanda con la tariffa vecchia comporterà il rifiuto, la perdita della data di priorità e, in alcuni casi, la mancata partecipazione a limiti o scadenze legali. Studi legali segnalano che i servizi di corriere sono stati sommersi da assegni sostitutivi nella notte, mentre i datori di lavoro correvano a sostituire i pagamenti prima dell’ultimo ritiro del 15 ottobre. Le aziende che utilizzano piattaforme di pagamento automatizzate devono verificare che i loro sistemi riflettano la nuova tabella delle tariffe; diversi fornitori di software per la gestione dell’immigrazione hanno rilasciato aggiornamenti solo questa mattina.
I team HR sono invitati a controllare eventuali pacchetti firmati preparati prima del 16 ottobre e a riemettere gli assegni governativi se necessario. Oltre all’impatto immediato sui costi, questo adeguamento ricorda che il meccanismo previsto dall’H.R. 1 impone ora aggiustamenti annuali legati all’indice CPI-U. I responsabili di budget dovrebbero quindi prevedere un aumento annuo del 3-4% per le domande umanitarie e relative ai permessi di reingresso. USCIS ha anticipato che una revisione più ampia delle tariffe per le categorie basate sull’occupazione è prevista per l’inizio del 2027; le modifiche odierne anticipano costi più elevati su tutta la linea.
Consiglio pratico: invitare i dipendenti che presentano autonomamente rinnovi di TPS o permessi di reingresso a verificare la tariffa corretta sul sito USCIS prima di spedire e considerare l’inserimento di una lettera di accompagnamento che segnali gli importi aggiornati di ottobre 2026 per evitare confusione negli uffici di ricezione.
Fonte: Federal Register
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