
Da l'Austria ha riformato la sua legge sulla residenza e il soggiorno a metà 2024, i dipartimenti HR multinazionali erano incerti su dove presentare le domande iniziali per la Carta Blu UE. Ora, lo studio di Salisburgo Harlander & Partner ha pubblicato una guida autorevole, approvata dal Ministero dell’Interno, che chiarisce come le domande possano essere presentate sia presso un’ambasciata austriaca all’estero sia, se il richiedente può entrare senza visto, direttamente alle autorità provinciali (Bezirkshauptmannschaft o Magistrat) dopo l’arrivo.
Il memo, diffuso il 24 novembre, accompagna i datori di lavoro nella preparazione dei documenti più soggetti a richieste di integrazioni. Tra questi figurano la dichiarazione del datore di lavoro che conferma lo stipendio (il minimo per il 2025 è di 47.855 euro lordi), una descrizione dettagliata delle mansioni, la valutazione di equivalenza dei titoli di studio extra-UE e la prova che la posizione è stata pubblicizzata nel database nazionale del mercato del lavoro, quando richiesto.
Perché è importante: nel 2024 l’Austria ha rilasciato solo 2.143 Carte Blu UE, molto meno rispetto alla vicina Germania (quasi 50.000). L’incertezza sui luoghi di presentazione è stata una delle ragioni per cui molte aziende hanno preferito la procedura più lunga della Carta Rossa-Bianca-Rossa. I chiarimenti dovrebbero ridurre di diverse settimane i tempi di elaborazione per i trasferiti con passaporti senza visto, permettendo loro di completare le procedure biometriche e ritirare la carta elettronica di soggiorno in un’unica visita.
La guida conferma inoltre che i familiari a carico possono presentare la domanda contemporaneamente e che chi cambia status all’interno del Paese deve avere uno status legale valido — come ingresso senza visto, visto Schengen C o carta di soggiorno intra-UE — al momento della presentazione della domanda. Si consiglia alle aziende di prevedere tempi supplementari per le apostille, dato che in alcuni stati USA e giurisdizioni indiane sono ancora rilasciate solo in formato cartaceo.
Harlander & Partner prevede un forte aumento della domanda di Carte Blu nel 2026, grazie a nuove campagne di attrazione di talenti rivolte a specialisti IT indiani e infermieri filippini. Le aziende pioniere — in particolare le PMI del fiorente cluster elettronico di Salisburgo — sono invitate a sperimentare subito l’opzione in loco, per valutare i tempi reali prima dell’arrivo di ondate di assunzioni più consistenti.
Il memo, diffuso il 24 novembre, accompagna i datori di lavoro nella preparazione dei documenti più soggetti a richieste di integrazioni. Tra questi figurano la dichiarazione del datore di lavoro che conferma lo stipendio (il minimo per il 2025 è di 47.855 euro lordi), una descrizione dettagliata delle mansioni, la valutazione di equivalenza dei titoli di studio extra-UE e la prova che la posizione è stata pubblicizzata nel database nazionale del mercato del lavoro, quando richiesto.
Perché è importante: nel 2024 l’Austria ha rilasciato solo 2.143 Carte Blu UE, molto meno rispetto alla vicina Germania (quasi 50.000). L’incertezza sui luoghi di presentazione è stata una delle ragioni per cui molte aziende hanno preferito la procedura più lunga della Carta Rossa-Bianca-Rossa. I chiarimenti dovrebbero ridurre di diverse settimane i tempi di elaborazione per i trasferiti con passaporti senza visto, permettendo loro di completare le procedure biometriche e ritirare la carta elettronica di soggiorno in un’unica visita.
La guida conferma inoltre che i familiari a carico possono presentare la domanda contemporaneamente e che chi cambia status all’interno del Paese deve avere uno status legale valido — come ingresso senza visto, visto Schengen C o carta di soggiorno intra-UE — al momento della presentazione della domanda. Si consiglia alle aziende di prevedere tempi supplementari per le apostille, dato che in alcuni stati USA e giurisdizioni indiane sono ancora rilasciate solo in formato cartaceo.
Harlander & Partner prevede un forte aumento della domanda di Carte Blu nel 2026, grazie a nuove campagne di attrazione di talenti rivolte a specialisti IT indiani e infermieri filippini. Le aziende pioniere — in particolare le PMI del fiorente cluster elettronico di Salisburgo — sono invitate a sperimentare subito l’opzione in loco, per valutare i tempi reali prima dell’arrivo di ondate di assunzioni più consistenti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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