
Con l’alta stagione in corso, gli Emirati Arabi Uniti ricordano ai consulenti globali delle risorse umane e alle società di gestione patrimoniale il visto di residenza per pensionati della durata di cinque anni, che consente agli stranieri di età superiore ai 55 anni di vivere nel paese senza necessità di un impiego. Le linee guida aggiornate, pubblicate il 6 dicembre, indicano tre soglie finanziarie alternative: possesso di un immobile del valore minimo di 1 milione di AED, risparmi pari a 1 milione di AED, oppure un reddito mensile di 20.000 AED (15.000 AED a Dubai). Le tasse governative variano tra 2.300 e 3.800 AED, esclusa l’assicurazione sanitaria obbligatoria.
Introdotto nel 2020, il visto è diventato silenziosamente un pilastro fondamentale della strategia degli Emirati per la diversificazione della popolazione. I pensionati ottengono un permesso di soggiorno rinnovabile di cinque anni, possono sponsorizzare coniugi e familiari a carico e godono di rientri illimitati nel paese, un’opzione molto apprezzata dagli ex dirigenti del Golfo che desiderano mantenere legami con la regione pur avendo accesso a cure sanitarie di livello mondiale.
Per le aziende, il programma offre una soluzione elegante per il pensionamento: i dipendenti di lunga data che raggiungono l’età pensionabile possono passare al nuovo permesso, liberando quote di visti aziendali ma restando disponibili per consulenze. Gli sviluppatori immobiliari stanno promuovendo unità con rendimenti garantiti che soddisfano la soglia di 1 milione di AED, mentre le banche private propongono piani di risparmio su misura per i requisiti di liquidità del visto.
I candidati devono considerare un processo in due fasi: rilascio del visto seguito dall’iscrizione all’ID Emirates e all’assicurazione medica, prevedendo tempi supplementari se i beni sono detenuti congiuntamente. I team di mobilità devono inoltre segnalare che il visto non esenta i titolari dalle normative locali sull’assicurazione sanitaria e che un’assenza dagli Emirati superiore a 180 giorni consecutivi comporta la perdita della residenza.
Introdotto nel 2020, il visto è diventato silenziosamente un pilastro fondamentale della strategia degli Emirati per la diversificazione della popolazione. I pensionati ottengono un permesso di soggiorno rinnovabile di cinque anni, possono sponsorizzare coniugi e familiari a carico e godono di rientri illimitati nel paese, un’opzione molto apprezzata dagli ex dirigenti del Golfo che desiderano mantenere legami con la regione pur avendo accesso a cure sanitarie di livello mondiale.
Per le aziende, il programma offre una soluzione elegante per il pensionamento: i dipendenti di lunga data che raggiungono l’età pensionabile possono passare al nuovo permesso, liberando quote di visti aziendali ma restando disponibili per consulenze. Gli sviluppatori immobiliari stanno promuovendo unità con rendimenti garantiti che soddisfano la soglia di 1 milione di AED, mentre le banche private propongono piani di risparmio su misura per i requisiti di liquidità del visto.
I candidati devono considerare un processo in due fasi: rilascio del visto seguito dall’iscrizione all’ID Emirates e all’assicurazione medica, prevedendo tempi supplementari se i beni sono detenuti congiuntamente. I team di mobilità devono inoltre segnalare che il visto non esenta i titolari dalle normative locali sull’assicurazione sanitaria e che un’assenza dagli Emirati superiore a 180 giorni consecutivi comporta la perdita della residenza.
Fonte: The Economic Times
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