
Il Gruppo Lufthansa ha confermato che il servizio bisettimanale Monaco–Dresda proseguirà oltre l’orario estivo 2025, dissipando i timori che lo shuttle domestico venisse eliminato nell’ambito di un più ampio taglio dei costi sulle rotte regionali tedesche. La decisione è stata annunciata il 12 dicembre, dopo settimane di trattative tra la compagnia aerea, il governo dello stato della Sassonia e Mitteldeutsche Flughafen AG, gestore degli aeroporti di Dresda e Lipsia/Halle.
In ottobre, l’amministratore delegato di Mitteldeutsche Flughafen, Götz Ahmelmann, aveva avvertito che gli elevati costi aeroportuali e del personale in Germania stavano mettendo a rischio la sostenibilità commerciale di diverse rotte a corto raggio, tra cui Monaco–Dresda. Le sue dichiarazioni hanno scatenato una forte mobilitazione da parte dei ministri sassoni e della comunità imprenditoriale locale, che hanno sottolineato come il volo rappresenti un collegamento cruciale per i cluster regionali di semiconduttori, elettronica per la difesa e automotive, che dipendono da connessioni nello stesso giorno verso Nord America e Asia tramite l’hub Lufthansa di Monaco.
Secondo il compromesso raggiunto, il gestore aeroportuale congelerà l’aumento delle tariffe di atterraggio previsto per il 2026 e investirà in infrastrutture per un turnaround più rapido, mentre lo stato amplierà l’accordo quadro per i viaggi aziendali, indirizzando più traffico governativo e pubblico sulla rotta. Lufthansa, da parte sua, manterrà l’attuale operatività con Embraer E195, ma si riserva il diritto di utilizzare aerei più piccoli CRJ-900 durante la bassa stagione invernale qualora il fattore di carico scendesse sotto il 65%.
Per i mobility manager, l’esito elimina la necessità immediata di dirottare il personale via Berlino o Francoforte — opzioni che aggiungono almeno tre ore al viaggio di ritorno — e previene un aumento dei costi di collegamento treno-aereo. Il caso rappresenta inoltre un precedente per altre regioni tedesche che cercano soluzioni pubblico-private per preservare collegamenti aerei domestici esigui ma strategicamente importanti, in un contesto di tasse ambientali e costi del lavoro in aumento.
I responsabili delle politiche di viaggio dovrebbero informare i dipendenti assegnati a Dresda che i numeri di volo LH2124/2125 e l’orario rimarranno invariati per il 2026, ma avvertire che la disponibilità potrebbe essere più limitata tra gennaio e marzo in caso di impiego di aeromobili più piccoli. Le trattative contrattuali con Lufthansa possono fare riferimento agli impegni di volume sostenuti dallo stato per garantire blocchi di posti a tariffe corporate.
In ottobre, l’amministratore delegato di Mitteldeutsche Flughafen, Götz Ahmelmann, aveva avvertito che gli elevati costi aeroportuali e del personale in Germania stavano mettendo a rischio la sostenibilità commerciale di diverse rotte a corto raggio, tra cui Monaco–Dresda. Le sue dichiarazioni hanno scatenato una forte mobilitazione da parte dei ministri sassoni e della comunità imprenditoriale locale, che hanno sottolineato come il volo rappresenti un collegamento cruciale per i cluster regionali di semiconduttori, elettronica per la difesa e automotive, che dipendono da connessioni nello stesso giorno verso Nord America e Asia tramite l’hub Lufthansa di Monaco.
Secondo il compromesso raggiunto, il gestore aeroportuale congelerà l’aumento delle tariffe di atterraggio previsto per il 2026 e investirà in infrastrutture per un turnaround più rapido, mentre lo stato amplierà l’accordo quadro per i viaggi aziendali, indirizzando più traffico governativo e pubblico sulla rotta. Lufthansa, da parte sua, manterrà l’attuale operatività con Embraer E195, ma si riserva il diritto di utilizzare aerei più piccoli CRJ-900 durante la bassa stagione invernale qualora il fattore di carico scendesse sotto il 65%.
Per i mobility manager, l’esito elimina la necessità immediata di dirottare il personale via Berlino o Francoforte — opzioni che aggiungono almeno tre ore al viaggio di ritorno — e previene un aumento dei costi di collegamento treno-aereo. Il caso rappresenta inoltre un precedente per altre regioni tedesche che cercano soluzioni pubblico-private per preservare collegamenti aerei domestici esigui ma strategicamente importanti, in un contesto di tasse ambientali e costi del lavoro in aumento.
I responsabili delle politiche di viaggio dovrebbero informare i dipendenti assegnati a Dresda che i numeri di volo LH2124/2125 e l’orario rimarranno invariati per il 2026, ma avvertire che la disponibilità potrebbe essere più limitata tra gennaio e marzo in caso di impiego di aeromobili più piccoli. Le trattative contrattuali con Lufthansa possono fare riferimento agli impegni di volume sostenuti dallo stato per garantire blocchi di posti a tariffe corporate.
Fonte: Welt