
L’ultimo rapporto demografico di Statistics Canada rivela che la popolazione canadese è diminuita di 76.068 persone (-0,2%) tra il 1° luglio e il 1° ottobre 2025, segnando la prima contrazione trimestrale al di fuori del periodo pandemico in oltre cinquant’anni. L’agenzia attribuisce questa diminuzione quasi interamente a un flusso record in uscita di residenti non permanenti — titolari di permessi di lavoro e studio e i loro familiari — il cui numero netto si è ridotto di 176.000 in soli tre mesi. Ontario e British Columbia, le province con la più alta concentrazione di studenti internazionali, hanno registrato i cali più marcati.
Questi dati arrivano a poche settimane dall’annuncio del Piano per i Livelli di Immigrazione 2026-2028 di Ottawa, che segna un cambio di rotta deciso da una crescita rapida a un’ammissione “sostenibile” con controlli più severi sugli ingressi temporanei. La riduzione delle approvazioni per permessi di studio, la durata più breve dei permessi di lavoro e regole più rigide per i datori di lavoro hanno spinto molti residenti temporanei a perdere lo status proprio nel momento in cui i loro permessi scadono.
Gli economisti sottolineano che questa inversione di tendenza potrebbe migliorare il PIL pro capite nel breve termine, ma avvertono di possibili carenze di manodopera nei settori dell’ospitalità, dell’agricoltura e delle costruzioni se il trend dovesse proseguire. Le università che dipendono dalle rette degli studenti internazionali prevedono già deficit di bilancio per il 2026, mentre i datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori stranieri chiedono al governo federale di affinare piuttosto che bloccare i flussi temporanei. Gli analisti del mercato immobiliare osservano che una crescita demografica più bassa potrebbe ridurre la domanda di affitti in mercati surriscaldati come Toronto e Vancouver, ma potrebbe anche penalizzare le entrate provinciali legate alle tasse sui consumi.
Per i responsabili della mobilità, la lezione principale è la volatilità: ora sono i modelli di scadenza dei permessi, più che le ammissioni di residenti permanenti, a determinare le variazioni numeriche. Le aziende con grandi gruppi di studenti in co-op, titolari di permessi di lavoro post-laurea o appaltatori stranieri dovrebbero rivedere le date di rinnovo e i piani di emergenza. I fornitori di servizi per trasferimenti si aspettano un aumento delle assegnazioni “last-minute” mentre i datori di lavoro cercano di trattenere i talenti prima della scadenza dello status temporaneo.
I dati demografici evidenziano inoltre l’importanza di strumenti di pianificazione della forza lavoro solidi, in grado di distinguere tra categorie permanenti e temporanee. Con il governo federale in fase di ricalibrazione, i team HR dovranno monitorare gli aggiornamenti trimestrali di Statistics Canada e le corrispondenti modifiche alle politiche IRCC per anticipare le sfide di reclutamento nel 2026 e oltre.
Questi dati arrivano a poche settimane dall’annuncio del Piano per i Livelli di Immigrazione 2026-2028 di Ottawa, che segna un cambio di rotta deciso da una crescita rapida a un’ammissione “sostenibile” con controlli più severi sugli ingressi temporanei. La riduzione delle approvazioni per permessi di studio, la durata più breve dei permessi di lavoro e regole più rigide per i datori di lavoro hanno spinto molti residenti temporanei a perdere lo status proprio nel momento in cui i loro permessi scadono.
Gli economisti sottolineano che questa inversione di tendenza potrebbe migliorare il PIL pro capite nel breve termine, ma avvertono di possibili carenze di manodopera nei settori dell’ospitalità, dell’agricoltura e delle costruzioni se il trend dovesse proseguire. Le università che dipendono dalle rette degli studenti internazionali prevedono già deficit di bilancio per il 2026, mentre i datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori stranieri chiedono al governo federale di affinare piuttosto che bloccare i flussi temporanei. Gli analisti del mercato immobiliare osservano che una crescita demografica più bassa potrebbe ridurre la domanda di affitti in mercati surriscaldati come Toronto e Vancouver, ma potrebbe anche penalizzare le entrate provinciali legate alle tasse sui consumi.
Per i responsabili della mobilità, la lezione principale è la volatilità: ora sono i modelli di scadenza dei permessi, più che le ammissioni di residenti permanenti, a determinare le variazioni numeriche. Le aziende con grandi gruppi di studenti in co-op, titolari di permessi di lavoro post-laurea o appaltatori stranieri dovrebbero rivedere le date di rinnovo e i piani di emergenza. I fornitori di servizi per trasferimenti si aspettano un aumento delle assegnazioni “last-minute” mentre i datori di lavoro cercano di trattenere i talenti prima della scadenza dello status temporaneo.
I dati demografici evidenziano inoltre l’importanza di strumenti di pianificazione della forza lavoro solidi, in grado di distinguere tra categorie permanenti e temporanee. Con il governo federale in fase di ricalibrazione, i team HR dovranno monitorare gli aggiornamenti trimestrali di Statistics Canada e le corrispondenti modifiche alle politiche IRCC per anticipare le sfide di reclutamento nel 2026 e oltre.
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