
Un’indagine pan-europea sullo stato dei voli condotta da FlightAware, riportata da Travel & Tour World il 24 dicembre, evidenzia 852 ritardi e 31 cancellazioni in Spagna, Regno Unito, Francia, Norvegia e Svizzera. Solo l’aeroporto di Zurigo ha registrato 136 ritardi e tre cancellazioni, posizionandosi come il sesto scalo più problematico dopo Madrid, Parigi e Londra.
I principali responsabili: ritardi dovuti allo sbrinamento causati dal maltempo, assenze del personale e limitazioni nei slot ATC, mentre le compagnie aeree cercano di massimizzare l’utilizzo della flotta prima della fine dell’anno. Swiss Air Lines ha subito 51 ritardi e tre cancellazioni, soprattutto su rotte intraeuropee come Zurigo–Berlino e Ginevra–Barcellona. Gli effetti a catena hanno bloccato i passeggeri negli scali di collegamento, complicando i rientri dalle vacanze svizzere.
I viaggiatori sono invitati a conservare le carte d’imbarco, richiedere voucher per l’hotel quando previsto e ricordare che il regolamento UE261 prevede compensazioni per ritardi superiori a tre ore e imputabili alla compagnia. Il desk di assistenza clienti dell’aeroporto di Zurigo ha prolungato l’orario di apertura fino alle 2:00 CET del 2 gennaio per gestire le code di riprenotazione.
Anche gli operatori cargo non sono stati risparmiati: DHL e Swiss WorldCargo hanno segnalato mancati collegamenti camion-aereo, costringendo alcune spedizioni urgenti nel settore delle scienze della vita a essere trasportate su strada fino a Francoforte. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (FOCA) ha chiesto alle compagnie di fornire previsioni proattive sui ritardi per ottimizzare la programmazione delle piazzole per il resto del periodo festivo.
Sebbene si preveda una stabilizzazione delle condizioni dopo il 27 dicembre, gli analisti avvertono che nuove nevicate o scioperi in altre parti d’Europa potrebbero rapidamente riportare Zurigo in una situazione di congestione. I team di mobilità stanno quindi monitorando i cruscotti del load factor di Swiss Air Lines e consigliano ai viaggiatori di mantenere biglietti flessibili ove possibile.
I principali responsabili: ritardi dovuti allo sbrinamento causati dal maltempo, assenze del personale e limitazioni nei slot ATC, mentre le compagnie aeree cercano di massimizzare l’utilizzo della flotta prima della fine dell’anno. Swiss Air Lines ha subito 51 ritardi e tre cancellazioni, soprattutto su rotte intraeuropee come Zurigo–Berlino e Ginevra–Barcellona. Gli effetti a catena hanno bloccato i passeggeri negli scali di collegamento, complicando i rientri dalle vacanze svizzere.
I viaggiatori sono invitati a conservare le carte d’imbarco, richiedere voucher per l’hotel quando previsto e ricordare che il regolamento UE261 prevede compensazioni per ritardi superiori a tre ore e imputabili alla compagnia. Il desk di assistenza clienti dell’aeroporto di Zurigo ha prolungato l’orario di apertura fino alle 2:00 CET del 2 gennaio per gestire le code di riprenotazione.
Anche gli operatori cargo non sono stati risparmiati: DHL e Swiss WorldCargo hanno segnalato mancati collegamenti camion-aereo, costringendo alcune spedizioni urgenti nel settore delle scienze della vita a essere trasportate su strada fino a Francoforte. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (FOCA) ha chiesto alle compagnie di fornire previsioni proattive sui ritardi per ottimizzare la programmazione delle piazzole per il resto del periodo festivo.
Sebbene si preveda una stabilizzazione delle condizioni dopo il 27 dicembre, gli analisti avvertono che nuove nevicate o scioperi in altre parti d’Europa potrebbero rapidamente riportare Zurigo in una situazione di congestione. I team di mobilità stanno quindi monitorando i cruscotti del load factor di Swiss Air Lines e consigliano ai viaggiatori di mantenere biglietti flessibili ove possibile.
Fonte: Travel & Tour World