
Il Sindacato Nazionale degli Aeronauti (SNA) ha annunciato il giorno di Natale che i suoi membri hanno dichiarato formalmente uno “stato di sciopero”. È stata convocata un’assemblea generale straordinaria per il 29 dicembre a San Paolo, durante la quale gli equipaggi decideranno se fermare gli aerei operati da Azul e Gol, due delle tre principali compagnie aeree brasiliane, nel periodo di massimo rientro festivo.
L’azione sindacale segue il rifiuto per un soffio (49,31% contro 49,25%) di una proposta su salari e condizioni di lavoro mediata dalla Corte Superiore del Lavoro. Piloti e assistenti di volo chiedono adeguamenti salariali legati all’inflazione e limiti più chiari sulle ore di servizio. Gli equipaggi di LATAM hanno invece approvato un accordo separato all’inizio di dicembre, quindi quella compagnia non è coinvolta al momento.
Se lo sciopero sarà confermato, i pianificatori della mobilità devono aspettarsi ritardi a catena negli aeroporti hub come San Paolo/Guarulhos, Rio/Galeão e Brasilia, a causa delle interruzioni nelle rotazioni degli aerei. I viaggiatori in connessione da voli internazionali a tratte nazionali potrebbero rimanere bloccati, con un possibile aumento dei costi per diarie alberghiere, dato il rischio di saturazione degli hotel vicino agli aeroporti.
Si consiglia ai datori di lavoro di attivare piani di emergenza: prenotare biglietti rimborsabili su vettori non coinvolti, autorizzare upgrade in premium economy su rotte alternative e organizzare anticipatamente trasporti terrestri per il personale critico. Il Ministero dei Porti e degli Aeroporti non ha ancora comunicato se sarà richiesta un’ordinanza di servizio minimo, ma storicamente i tribunali impongono alle compagnie di mantenere almeno il 60% dei voli nei periodi di punta.
Per i team di mobilità globale, l’episodio è un monito sull’ambiente lavorativo altamente regolamentato del Brasile. I contratti collettivi scadono ogni due anni e non monitorare i cicli negoziali può esporre le aziende a improvvise interruzioni di viaggio a fine anno, proprio quando espatriati e viaggiatori d’affari sono più attivi.
L’azione sindacale segue il rifiuto per un soffio (49,31% contro 49,25%) di una proposta su salari e condizioni di lavoro mediata dalla Corte Superiore del Lavoro. Piloti e assistenti di volo chiedono adeguamenti salariali legati all’inflazione e limiti più chiari sulle ore di servizio. Gli equipaggi di LATAM hanno invece approvato un accordo separato all’inizio di dicembre, quindi quella compagnia non è coinvolta al momento.
Se lo sciopero sarà confermato, i pianificatori della mobilità devono aspettarsi ritardi a catena negli aeroporti hub come San Paolo/Guarulhos, Rio/Galeão e Brasilia, a causa delle interruzioni nelle rotazioni degli aerei. I viaggiatori in connessione da voli internazionali a tratte nazionali potrebbero rimanere bloccati, con un possibile aumento dei costi per diarie alberghiere, dato il rischio di saturazione degli hotel vicino agli aeroporti.
Si consiglia ai datori di lavoro di attivare piani di emergenza: prenotare biglietti rimborsabili su vettori non coinvolti, autorizzare upgrade in premium economy su rotte alternative e organizzare anticipatamente trasporti terrestri per il personale critico. Il Ministero dei Porti e degli Aeroporti non ha ancora comunicato se sarà richiesta un’ordinanza di servizio minimo, ma storicamente i tribunali impongono alle compagnie di mantenere almeno il 60% dei voli nei periodi di punta.
Per i team di mobilità globale, l’episodio è un monito sull’ambiente lavorativo altamente regolamentato del Brasile. I contratti collettivi scadono ogni due anni e non monitorare i cicli negoziali può esporre le aziende a improvvise interruzioni di viaggio a fine anno, proprio quando espatriati e viaggiatori d’affari sono più attivi.
Fonte: Blog do Carlos Britto
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