
Il Ministero degli Affari Esteri della Polonia ha adottato una misura senza precedenti, chiudendo tutte le sezioni consolari polacche nel mondo dal 24 al 28 dicembre, sospendendo di fatto per quattro giorni consecutivi il rilascio di visti, passaporti e servizi di legalizzazione. Sebbene brevi chiusure per festività siano consuete, è la prima volta che la sospensione include la Vigilia di Natale, ora una nuova festività ufficiale in Polonia.
Le ripercussioni sono immediate per i team di mobilità aziendale. Con gli uffici regionali e i sportelli della Guardia di Frontiera chiusi, i datori di lavoro non possono presentare richieste last-minute di proroga dei permessi di soggiorno né ritirare documenti pronti per i dipendenti non UE con permessi in scadenza durante la pausa. Le società di gestione viaggi segnalano che mercati ad alto volume come Egitto, Filippine e Arabia Saudita già affrontavano ritardi di sei settimane per gli appuntamenti; la pausa di quattro giorni aggrava ulteriormente i tempi e potrebbe compromettere i piani di trasferimento di gennaio.
Il personale consolare consiglia ai viaggiatori con partenze imminenti di portare con sé la prova di appuntamenti cancellati e prenotazioni di volo per evitare problemi al check-in. Nel frattempo, gli agenti visti invitano le multinazionali a prevedere giorni di margine extra negli itinerari di gennaio e a evitare di programmare riunioni in Polonia nella prima settimana dell’anno nuovo, quando la domanda accumulata rischia di sovraccaricare i portali e-Konsulat e MOS.
Per i responsabili della mobilità globale, questa chiusura evidenzia l’importanza di una pianificazione anticipata dei documenti, considerando il calendario delle festività in espansione in Polonia. Le aziende con progetti a scadenza ravvicinata dovrebbero valutare soluzioni alternative, come il lavoro da remoto dai Paesi Schengen vicini o visti business a breve termine, fino alla ripresa dei servizi consolari il 29 dicembre.
Le ripercussioni sono immediate per i team di mobilità aziendale. Con gli uffici regionali e i sportelli della Guardia di Frontiera chiusi, i datori di lavoro non possono presentare richieste last-minute di proroga dei permessi di soggiorno né ritirare documenti pronti per i dipendenti non UE con permessi in scadenza durante la pausa. Le società di gestione viaggi segnalano che mercati ad alto volume come Egitto, Filippine e Arabia Saudita già affrontavano ritardi di sei settimane per gli appuntamenti; la pausa di quattro giorni aggrava ulteriormente i tempi e potrebbe compromettere i piani di trasferimento di gennaio.
Il personale consolare consiglia ai viaggiatori con partenze imminenti di portare con sé la prova di appuntamenti cancellati e prenotazioni di volo per evitare problemi al check-in. Nel frattempo, gli agenti visti invitano le multinazionali a prevedere giorni di margine extra negli itinerari di gennaio e a evitare di programmare riunioni in Polonia nella prima settimana dell’anno nuovo, quando la domanda accumulata rischia di sovraccaricare i portali e-Konsulat e MOS.
Per i responsabili della mobilità globale, questa chiusura evidenzia l’importanza di una pianificazione anticipata dei documenti, considerando il calendario delle festività in espansione in Polonia. Le aziende con progetti a scadenza ravvicinata dovrebbero valutare soluzioni alternative, come il lavoro da remoto dai Paesi Schengen vicini o visti business a breve termine, fino alla ripresa dei servizi consolari il 29 dicembre.
Fonte: VisaHQ
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