
La compagnia aerea low-cost con sede a Shanghai, Spring Airlines, e la privata Juneyao Airlines hanno annunciato il 29 dicembre, tramite comunicazioni alla borsa valori, l’intenzione di acquistare rispettivamente 30 e 25 aeromobili della famiglia Airbus A320, per un valore complessivo fino a 8,2 miliardi di dollari ai prezzi di listino. Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2032 e sono soggette all’approvazione del governo cinese.
La decisione arriva poche settimane dopo che le autorità hanno autorizzato la consegna di 120 Airbus ordinati in precedenza e ritardati durante la pandemia. Gli esperti del settore interpretano questi ordini gemelli come un segnale di fiducia nella domanda stabile per i viaggi domestici e internazionali a corto raggio, soprattutto verso il Sud-Est e il Nord-Est asiatico, dove gli aeromobili a fusoliera stretta sono predominanti.
Per i responsabili della mobilità aziendale si tratta di una buona notizia: sia Spring che Juneyao servono città secondarie della Cina continentale su cui le multinazionali fanno sempre più affidamento per la produzione e la ricerca e sviluppo. L’aggiunta di nuovi A320neo permetterà di aumentare la frequenza delle rotte verso Bangkok, Osaka, Singapore e Ho Chi Minh City, riducendo i prezzi e offrendo maggiore flessibilità negli orari di partenza.
Gli ordini riflettono anche una competizione crescente con le compagnie statali cinesi in vista della riassegnazione degli slot prevista per il 2026 nei nuovi hub di Beijing Daxing e Chengdu Tianfu. Juneyao ha dichiarato che finanzierà l’acquisto tramite una combinazione di prestiti bancari, leasing operativo e risorse interne, sottolineando che gli A320neo, più efficienti nei consumi, ridurranno i costi unitari fino al 20% e rispetteranno i nuovi obiettivi di riduzione dell’intensità carbonica della Cina.
Airbus, che assembla gli A320 a Tianjin, spera che questi accordi aprano la strada al mega-ordine da 500 aeromobili che sta cercando di finalizzare dal 2024. Se confermato, questo portafoglio ordini garantirebbe la produzione nella linea di Tianjin fino agli anni ’30.
La decisione arriva poche settimane dopo che le autorità hanno autorizzato la consegna di 120 Airbus ordinati in precedenza e ritardati durante la pandemia. Gli esperti del settore interpretano questi ordini gemelli come un segnale di fiducia nella domanda stabile per i viaggi domestici e internazionali a corto raggio, soprattutto verso il Sud-Est e il Nord-Est asiatico, dove gli aeromobili a fusoliera stretta sono predominanti.
Per i responsabili della mobilità aziendale si tratta di una buona notizia: sia Spring che Juneyao servono città secondarie della Cina continentale su cui le multinazionali fanno sempre più affidamento per la produzione e la ricerca e sviluppo. L’aggiunta di nuovi A320neo permetterà di aumentare la frequenza delle rotte verso Bangkok, Osaka, Singapore e Ho Chi Minh City, riducendo i prezzi e offrendo maggiore flessibilità negli orari di partenza.
Gli ordini riflettono anche una competizione crescente con le compagnie statali cinesi in vista della riassegnazione degli slot prevista per il 2026 nei nuovi hub di Beijing Daxing e Chengdu Tianfu. Juneyao ha dichiarato che finanzierà l’acquisto tramite una combinazione di prestiti bancari, leasing operativo e risorse interne, sottolineando che gli A320neo, più efficienti nei consumi, ridurranno i costi unitari fino al 20% e rispetteranno i nuovi obiettivi di riduzione dell’intensità carbonica della Cina.
Airbus, che assembla gli A320 a Tianjin, spera che questi accordi aprano la strada al mega-ordine da 500 aeromobili che sta cercando di finalizzare dal 2024. Se confermato, questo portafoglio ordini garantirebbe la produzione nella linea di Tianjin fino agli anni ’30.
Fonte: Reuters
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