
In un colpo separato per il DHS, un giudice federale del Massachusetts ha emesso un ordine restrittivo temporaneo il 31 dicembre 2025, bloccando la prevista cessazione dello Status di Protezione Temporanea (TPS) per circa 300 cittadini sudsudanesi, prevista per il 6 gennaio 2026.
La causa, intentata da organizzazioni per i diritti civili, sostiene che l’amministrazione si sia basata su un quadro politicamente conveniente ma privo di fondamento reale di una “pace rinnovata” in Sud Sudan, ignorando il conflitto civile in corso, il rischio di carestia e il rifiuto del governo di accettare i rimpatriati. Il tribunale ha ritenuto che i ricorrenti abbiano dimostrato una probabile vittoria sulle accuse di azioni arbitrarie e con intento discriminatorio da parte del DHS.
I titolari di TPS provenienti dal Sud Sudan lavorano principalmente nell’assistenza agli anziani e nei centri manifatturieri del Midwest e della costa Est. Una perdita improvvisa dello status avrebbe messo in difficoltà i datori di lavoro durante il picco produttivo del primo trimestre. L’ingiunzione mantiene l’idoneità lavorativa e consente alle famiglie di conservare patenti di guida valide e permessi di viaggio con advance parole fino alla completa risoluzione del caso.
Per i responsabili della mobilità globale, la sentenza sottolinea l’importanza di monitorare i rischi legali nella pianificazione della forza lavoro. Si consiglia alle aziende di scaricare l’ordinanza del tribunale, distribuire FAQ interne ai supervisori e ricordare ai team HR di annotare gli I-9 con l’estensione automatica di 180 giorni del permesso di lavoro (EAD) attivata dalla decisione giudiziaria.
La causa, intentata da organizzazioni per i diritti civili, sostiene che l’amministrazione si sia basata su un quadro politicamente conveniente ma privo di fondamento reale di una “pace rinnovata” in Sud Sudan, ignorando il conflitto civile in corso, il rischio di carestia e il rifiuto del governo di accettare i rimpatriati. Il tribunale ha ritenuto che i ricorrenti abbiano dimostrato una probabile vittoria sulle accuse di azioni arbitrarie e con intento discriminatorio da parte del DHS.
I titolari di TPS provenienti dal Sud Sudan lavorano principalmente nell’assistenza agli anziani e nei centri manifatturieri del Midwest e della costa Est. Una perdita improvvisa dello status avrebbe messo in difficoltà i datori di lavoro durante il picco produttivo del primo trimestre. L’ingiunzione mantiene l’idoneità lavorativa e consente alle famiglie di conservare patenti di guida valide e permessi di viaggio con advance parole fino alla completa risoluzione del caso.
Per i responsabili della mobilità globale, la sentenza sottolinea l’importanza di monitorare i rischi legali nella pianificazione della forza lavoro. Si consiglia alle aziende di scaricare l’ordinanza del tribunale, distribuire FAQ interne ai supervisori e ricordare ai team HR di annotare gli I-9 con l’estensione automatica di 180 giorni del permesso di lavoro (EAD) attivata dalla decisione giudiziaria.
Fonte: Associated Press
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