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Blocco per ricongiungimenti familiari: la Germania concede solo due visti per casi di difficoltà in cinque mesi

gen 4, 2026
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Blocco per ricongiungimenti familiari: la Germania concede solo due visti per casi di difficoltà in cinque mesi
La controversa sospensione in Germania del diritto di ricongiungimento familiare per le persone con protezione sussidiaria sta producendo risultati drammatici. Secondo i dati diffusi il 3 gennaio, le missioni tedesche nel mondo hanno concesso solo due visti per motivi umanitari (§36 AufenthG) tra il 31 luglio e il 31 dicembre 2025, nonostante le 2.586 domande registrate dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

Il blocco è stato introdotto nel pacchetto migratorio autunnale 2025 del governo, che ha inasprito i controlli alle frontiere e ha autorizzato la polizia federale a respingere i richiedenti asilo che si erano registrati per primi in un altro paese UE. Le autorità hanno sostenuto che sospendere la maggior parte dei ricongiungimenti familiari per i migranti con protezione sussidiaria — non riconosciuti come rifugiati secondo la Convenzione di Ginevra — avrebbe alleggerito i centri di accoglienza sovraccarichi e accelerato l’integrazione di chi è già in Germania.

Blocco per ricongiungimenti familiari: la Germania concede solo due visti per casi di difficoltà in cinque mesi


I critici, tra cui la deputata dell’opposizione Clara Bünger (Die Linke) e diverse ONG, denunciano che i criteri per i motivi umanitari sono così rigidi da equivalere a un divieto di fatto, separando migliaia di siriani e afghani dai coniugi e dai figli. Avvertono che questa politica rischia di spingere famiglie disperate verso vie irregolari, compromettendo proprio gli obiettivi di sicurezza delle frontiere citati dal Ministero dell’Interno.

Per i datori di lavoro, la misura potrebbe avere conseguenze inattese. Molti lavoratori con protezione sussidiaria sono impiegati nei settori della logistica, dell’ospitalità e dell’assistenza sociale — ambiti già gravati da gravi carenze di personale. I responsabili delle risorse umane segnalano un aumento del turnover, poiché i dipendenti valutano la possibilità di migrare verso paesi più favorevoli alle famiglie, come Canada o Svezia.

Praticamente, le aziende dovrebbero prepararsi a pianificazioni di trasferimento più lunghe: i consulenti per la mobilità raccomandano ora di prevedere un budget per sei-nove mesi in più per i familiari dei dipendenti con protezione sussidiaria, oppure di considerare permessi di soggiorno alternativi (ad esempio Blue Card o Opportunity Card) dove i diritti di ricongiungimento familiare restano garantiti.
Fonte: Welt

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