
La Radio Polacca, citando portavoce governativi, ha confermato il 23 gennaio 2026 che Varsavia inasprirà i requisiti per l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria pubblica attualmente offerta ai cittadini ucraini in base alla legislazione di emergenza in tempo di guerra. La modifica fa parte di una riforma più ampia che collegherà tutte le forme di assistenza statale all’attività economica e alle intenzioni di residenza.
In particolare, i servizi medici gratuiti saranno in futuro limitati ai minori, alle donne in gravidanza, alle persone con disabilità e ai rifugiati ospitati in centri gestiti dallo Stato. Gli adulti in età lavorativa che non sono impiegati o iscritti al sistema di assicurazione sociale polacco dovranno stipulare una copertura assicurativa privata o versare direttamente il contributo al Fondo Nazionale della Salute. Il Ministero della Salute sostiene che la fornitura illimitata di cure gratuite non è più sostenibile, dato che la maggior parte dei 950.000 ucraini in Polonia è ora occupata e contribuisce all’economia.
Le riforme si basano su misure precedenti che hanno reso il beneficio per i figli “800+” condizionato all’impiego o alla registrazione come disoccupati. I funzionari governativi affermano che l’obiettivo è passare dall’assistenza d’emergenza all’integrazione a lungo termine, incoraggiando i rifugiati a regolarizzare la propria posizione e diventare contribuenti autonomi. I critici, tra cui diverse ONG, avvertono che le misure potrebbero lasciare senza accesso alle cure essenziali gli adulti vulnerabili che perdono il lavoro o lavorano nell’economia sommersa.
Per i datori di lavoro il cambiamento solleva questioni pratiche: il personale ucraino assunto con contratti locali dovrà essere iscritto al sistema di assicurazione sociale ZUS fin dal primo giorno, mentre i lavoratori distaccati potrebbero dover stipulare un’assicurazione sanitaria privata conforme agli standard minimi polacchi. I budget per le missioni dovranno essere rivisti per includere premi aggiuntivi, soprattutto per i coniugi non lavoratori che perderanno la copertura automatica. I team per la mobilità dovranno inoltre preparare linee guida per i dipendenti che finora hanno usufruito di servizi gratuiti e potrebbero dover cambiare medico o struttura.
Il progetto di regolamento dovrebbe essere presentato al Sejm all’inizio di febbraio. Se approvato, le nuove norme sanitarie entreranno in vigore il 1° aprile 2026, con un periodo di tolleranza di due mesi per permettere agli interessati di organizzare una copertura alternativa.
In particolare, i servizi medici gratuiti saranno in futuro limitati ai minori, alle donne in gravidanza, alle persone con disabilità e ai rifugiati ospitati in centri gestiti dallo Stato. Gli adulti in età lavorativa che non sono impiegati o iscritti al sistema di assicurazione sociale polacco dovranno stipulare una copertura assicurativa privata o versare direttamente il contributo al Fondo Nazionale della Salute. Il Ministero della Salute sostiene che la fornitura illimitata di cure gratuite non è più sostenibile, dato che la maggior parte dei 950.000 ucraini in Polonia è ora occupata e contribuisce all’economia.
Le riforme si basano su misure precedenti che hanno reso il beneficio per i figli “800+” condizionato all’impiego o alla registrazione come disoccupati. I funzionari governativi affermano che l’obiettivo è passare dall’assistenza d’emergenza all’integrazione a lungo termine, incoraggiando i rifugiati a regolarizzare la propria posizione e diventare contribuenti autonomi. I critici, tra cui diverse ONG, avvertono che le misure potrebbero lasciare senza accesso alle cure essenziali gli adulti vulnerabili che perdono il lavoro o lavorano nell’economia sommersa.
Per i datori di lavoro il cambiamento solleva questioni pratiche: il personale ucraino assunto con contratti locali dovrà essere iscritto al sistema di assicurazione sociale ZUS fin dal primo giorno, mentre i lavoratori distaccati potrebbero dover stipulare un’assicurazione sanitaria privata conforme agli standard minimi polacchi. I budget per le missioni dovranno essere rivisti per includere premi aggiuntivi, soprattutto per i coniugi non lavoratori che perderanno la copertura automatica. I team per la mobilità dovranno inoltre preparare linee guida per i dipendenti che finora hanno usufruito di servizi gratuiti e potrebbero dover cambiare medico o struttura.
Il progetto di regolamento dovrebbe essere presentato al Sejm all’inizio di febbraio. Se approvato, le nuove norme sanitarie entreranno in vigore il 1° aprile 2026, con un periodo di tolleranza di due mesi per permettere agli interessati di organizzare una copertura alternativa.
Fonte: Ukrinform (via Polish Radio)
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