
Un comunicato stampa dell’UE del 22 gennaio annuncia importanti cambiamenti nell’amministrazione dell’immigrazione in Polonia: tutte le domande per permessi di soggiorno temporanei, permanenti e di lungo periodo nell’UE saranno gestite tramite un Modulo di Gestione Casi (MOS) online entro la fine dell’anno. Le domande cartacee presso gli uffici voivodali non saranno più accettate, anche se i richiedenti dovranno comunque presentarsi di persona per la rilevazione biometrica e il ritiro della tessera. (home-affairs.ec.europa.eu)
La piattaforma sarà gratuita, ma i datori di lavoro dovranno affrontare un aumento significativo delle tariffe governative, in vigore dal 1° dicembre 2025, con costi quadruplicati in molte categorie. Una domanda standard per permesso di lavoro superiore a tre mesi costerà ora 400 PLN (circa 92 €), mentre i permessi per lavoratori distaccati saliranno a 800 PLN. Solo le tariffe per il lavoro stagionale resteranno invariate. (home-affairs.ec.europa.eu)
Parallelamente, la legge che ha sostenuto il generoso regime di protezione temporanea per gli ucraini in Polonia scadrà il 5 marzo 2026. Il Ministero dell’Interno sta consultando una nuova normativa che ridurrà l’accesso ad alcune prestazioni familiari, assistenza sanitaria e agevolazioni per start-up, mantenendo però pieno accesso al mercato del lavoro. I datori di lavoro di cittadini ucraini dovranno quindi prepararsi a richiedere documentazione aggiuntiva, come la prova di assicurazione, al termine del periodo di transizione.
La digitalizzazione promette una gestione più rapida delle pratiche e meno code agli sportelli. Tuttavia, le aziende dovranno adattare i processi HR: i portali clienti dovranno supportare PDF, firme elettroniche e le nuove ricevute di pagamento; i budget per le assegnazioni dovranno includere le maggiori tariffe statali. I primi utilizzatori del MOS raccomandano di prevedere tempi extra per eventuali malfunzionamenti del sistema e per la traduzione dei documenti di supporto in polacco.
Infine, i consulenti legali ricordano che i pagamenti delle tariffe non sono rimborsabili. Domande incomplete rischiano non solo costi maggiori, ma anche la perdita di priorità per le interviste, con possibili ritardi nell’assunzione di personale chiave durante la stagione di picco delle assunzioni in Polonia.
La piattaforma sarà gratuita, ma i datori di lavoro dovranno affrontare un aumento significativo delle tariffe governative, in vigore dal 1° dicembre 2025, con costi quadruplicati in molte categorie. Una domanda standard per permesso di lavoro superiore a tre mesi costerà ora 400 PLN (circa 92 €), mentre i permessi per lavoratori distaccati saliranno a 800 PLN. Solo le tariffe per il lavoro stagionale resteranno invariate. (home-affairs.ec.europa.eu)
Parallelamente, la legge che ha sostenuto il generoso regime di protezione temporanea per gli ucraini in Polonia scadrà il 5 marzo 2026. Il Ministero dell’Interno sta consultando una nuova normativa che ridurrà l’accesso ad alcune prestazioni familiari, assistenza sanitaria e agevolazioni per start-up, mantenendo però pieno accesso al mercato del lavoro. I datori di lavoro di cittadini ucraini dovranno quindi prepararsi a richiedere documentazione aggiuntiva, come la prova di assicurazione, al termine del periodo di transizione.
La digitalizzazione promette una gestione più rapida delle pratiche e meno code agli sportelli. Tuttavia, le aziende dovranno adattare i processi HR: i portali clienti dovranno supportare PDF, firme elettroniche e le nuove ricevute di pagamento; i budget per le assegnazioni dovranno includere le maggiori tariffe statali. I primi utilizzatori del MOS raccomandano di prevedere tempi extra per eventuali malfunzionamenti del sistema e per la traduzione dei documenti di supporto in polacco.
Infine, i consulenti legali ricordano che i pagamenti delle tariffe non sono rimborsabili. Domande incomplete rischiano non solo costi maggiori, ma anche la perdita di priorità per le interviste, con possibili ritardi nell’assunzione di personale chiave durante la stagione di picco delle assunzioni in Polonia.
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