
A partire dal 1° gennaio 2026, gli stranieri che perdono il lavoro in Repubblica Ceca ma rimangono nel paese come disoccupati registrati avranno i premi dell’assicurazione sanitaria pubblica interamente coperti dallo Stato.
La modifica, confermata silenziosamente in una dichiarazione interpretativa del Ministero della Salute alla fine del 2025, chiude una lunga lacuna criticata che lasciava migliaia di cittadini non UE senza copertura medica non appena terminava il loro contratto di lavoro. Fino ad ora, i titolari della “employee card” ceca (sia nella versione duale che non duale) dovevano sostenere personalmente il premio mensile o acquistare polizze commerciali costose durante la ricerca di una nuova posizione. Questa pratica, secondo il Difensore Civico ceco, violava la clausola di parità di trattamento della Direttiva UE sul Permesso Unico.
Con le nuove regole, una volta che il titolare della employee card si registra come disoccupato presso l’Ufficio del Lavoro, lo Stato lo inserisce automaticamente nell’elenco dell’assicurazione sanitaria pubblica, esattamente come avviene per i cittadini cechi che percepiscono l’indennità di disoccupazione. Le compagnie assicurative non dovranno più verificare se la card è duale o non duale; l’unico criterio sarà la registrazione ufficiale come cercatore di lavoro.
Per i responsabili della mobilità internazionale, la riforma elimina un problema amministrativo. I team HR non dovranno più organizzare assicurazioni commerciali temporanee o rimborsare premi se il contratto di un dipendente non UE termina inaspettatamente. I lavoratori stranieri potranno concentrarsi sulla ricerca di un nuovo impiego senza doversi preoccupare di complicate pratiche assicurative, mentre le aziende eviteranno rischi reputazionali legati a personale non assicurato.
La decisione del Ministero segue le pressioni dell’Ufficio del Difensore Civico e diversi casi legali di alto profilo in cui lavoratori stranieri sono stati negati cure nonostante avessero pagato le tasse. I consulenti legali prevedono che la modifica sarà inserita nella Legge sull’Assicurazione Sanitaria Pubblica entro la fine dell’anno, ma sottolineano che l’obbligo è già in vigore grazie alle indicazioni ministeriali. Si consiglia quindi ai datori di lavoro di aggiornare le checklist di cessazione e informare il personale straniero in uscita del nuovo diritto.
La modifica, confermata silenziosamente in una dichiarazione interpretativa del Ministero della Salute alla fine del 2025, chiude una lunga lacuna criticata che lasciava migliaia di cittadini non UE senza copertura medica non appena terminava il loro contratto di lavoro. Fino ad ora, i titolari della “employee card” ceca (sia nella versione duale che non duale) dovevano sostenere personalmente il premio mensile o acquistare polizze commerciali costose durante la ricerca di una nuova posizione. Questa pratica, secondo il Difensore Civico ceco, violava la clausola di parità di trattamento della Direttiva UE sul Permesso Unico.
Con le nuove regole, una volta che il titolare della employee card si registra come disoccupato presso l’Ufficio del Lavoro, lo Stato lo inserisce automaticamente nell’elenco dell’assicurazione sanitaria pubblica, esattamente come avviene per i cittadini cechi che percepiscono l’indennità di disoccupazione. Le compagnie assicurative non dovranno più verificare se la card è duale o non duale; l’unico criterio sarà la registrazione ufficiale come cercatore di lavoro.
Per i responsabili della mobilità internazionale, la riforma elimina un problema amministrativo. I team HR non dovranno più organizzare assicurazioni commerciali temporanee o rimborsare premi se il contratto di un dipendente non UE termina inaspettatamente. I lavoratori stranieri potranno concentrarsi sulla ricerca di un nuovo impiego senza doversi preoccupare di complicate pratiche assicurative, mentre le aziende eviteranno rischi reputazionali legati a personale non assicurato.
La decisione del Ministero segue le pressioni dell’Ufficio del Difensore Civico e diversi casi legali di alto profilo in cui lavoratori stranieri sono stati negati cure nonostante avessero pagato le tasse. I consulenti legali prevedono che la modifica sarà inserita nella Legge sull’Assicurazione Sanitaria Pubblica entro la fine dell’anno, ma sottolineano che l’obbligo è già in vigore grazie alle indicazioni ministeriali. Si consiglia quindi ai datori di lavoro di aggiornare le checklist di cessazione e informare il personale straniero in uscita del nuovo diritto.
Fonte: 360 WEDO blog
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