
Durante un webinar dell'American Bar Association trasmesso oggi, tre ex giudici dell'immigrazione hanno tracciato un quadro allarmante del sistema giudiziario dell’immigrazione negli Stati Uniti, dopo che quasi 100 giudici sono stati licenziati nel 2025. Secondo i dati dell’ABA, il numero dei giudici è passato da 729 alla fine del 2024 a soli 596 al 13 febbraio 2026, mentre l’arretrato di casi supera i tre milioni.
I relatori Jeremiah Johnson, Kerry E. Doyle e Karen T. Grisez hanno sottolineato che i tagli, uniti ai numeri record di detenzioni da parte dell’ICE, comportano che sempre più casi vengano gestiti da giudici temporanei poco preparati, aumentando il rischio di decisioni incoerenti e errori annullabili. Hanno esortato gli avvocati a “obiettare tempestivamente e con frequenza”, a costruire dossier probatori completi e a prepararsi a scadenze serrate o a pratiche processuali non convenzionali.
Per i team di mobilità aziendale, la lezione pratica è che i procedimenti di espulsione che coinvolgono dipendenti potrebbero protrarsi in modo imprevedibile o produrre esiti inattesi, complicando la pianificazione del personale. Le aziende dovrebbero prevedere un budget per contenziosi in tribunali federali in caso di detenzione o notifica di comparizione per un dipendente, e valutare la possibilità di fornire assistenza legale pro bono ai familiari vulnerabili.
I giudici hanno inoltre rilanciato l’appello al Congresso per trasformare i tribunali dell’immigrazione — attualmente sotto il Dipartimento di Giustizia — in un sistema giudiziario indipendente di tipo Articolo I. I disegni di legge bipartisan sono fermi, ma i dati odierni rendono la riforma ancora più urgente. Fino a quando non arriverà un cambiamento strutturale, datori di lavoro, avvocati e stranieri dovranno confrontarsi con un tribunale definito dal panel “sovraccarico e sotto organico”.
I relatori Jeremiah Johnson, Kerry E. Doyle e Karen T. Grisez hanno sottolineato che i tagli, uniti ai numeri record di detenzioni da parte dell’ICE, comportano che sempre più casi vengano gestiti da giudici temporanei poco preparati, aumentando il rischio di decisioni incoerenti e errori annullabili. Hanno esortato gli avvocati a “obiettare tempestivamente e con frequenza”, a costruire dossier probatori completi e a prepararsi a scadenze serrate o a pratiche processuali non convenzionali.
Per i team di mobilità aziendale, la lezione pratica è che i procedimenti di espulsione che coinvolgono dipendenti potrebbero protrarsi in modo imprevedibile o produrre esiti inattesi, complicando la pianificazione del personale. Le aziende dovrebbero prevedere un budget per contenziosi in tribunali federali in caso di detenzione o notifica di comparizione per un dipendente, e valutare la possibilità di fornire assistenza legale pro bono ai familiari vulnerabili.
I giudici hanno inoltre rilanciato l’appello al Congresso per trasformare i tribunali dell’immigrazione — attualmente sotto il Dipartimento di Giustizia — in un sistema giudiziario indipendente di tipo Articolo I. I disegni di legge bipartisan sono fermi, ma i dati odierni rendono la riforma ancora più urgente. Fino a quando non arriverà un cambiamento strutturale, datori di lavoro, avvocati e stranieri dovranno confrontarsi con un tribunale definito dal panel “sovraccarico e sotto organico”.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna autorizza l'ICE a trattenere i rifugiati legali per un'aggressiva "ri-verifica"
CBP organizza un evento mobile per colloqui Global Entry a Sydney, aprendo nuove opportunità per i viaggi d'affari tra Stati Uniti e Australia